(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Ho presentato un’interrogazione alla ministra del Lavoro, Marina Calderone, riguardante la morte di Pietro Zantonini. La scomparsa del vigilante di 55 anni, avvenuta in un cantiere per le opere connesse ai Giochi olimpici invernali Milano-Cortina, è un evento tragico e inaccettabile. Un evento che si inserisce in un contesto di appalti e subappalti dove la pressione sui tempi di consegna e la riduzione dei costi sembrerebbero prevalere sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori”. Così la deputata del M5S in commissione Lavoro Valentina Barzotti.
“Alla ministra – riprende – insieme ai colleghi del M5S in commissione Lavoro alla Camera e alla vicepresidente del gruppo Carmela Auriemma chiedo una risposta su 4 punti specifici: quali iniziative di competenza, per il tramite dell’Inl, siano state prontamente attivate per accertare le responsabilità del datore di lavoro e del committente in ordine alla corretta valutazione del rischio microclima e all’apprestamento delle misure di protezione; se risulti che per tale cantiere sia stato redatto e regolarmente aggiornato il piano di sicurezza e coordinamento e se lo stesso prevedesse specifiche procedure per il personale di vigilanza notturna operante in condizioni meteorologiche avverse; quali misure urgenti intenda adottare per rafforzare i controlli nei cantieri legati alle infrastrutture di Milano-Cortina 2026, al fine di garantire che la celerità dei lavori non avvenga a discapito della vita umana; infine, se intenda istituire, a decorrere dall’anno 2026, un Fondo per far fronte alle integrazioni salariali per le sospensioni o riduzioni dell’attività lavorativa, necessarie per fronteggiare eccezionali situazioni climatiche, finalizzando il suddetto Fondo all’attivazione automatica della cassa integrazione in caso di specifiche condizioni climatiche avverse.
Da Calderone ci aspettiamo risposte puntuali e, soprattutto, azioni concrete” conclude Barzotti.
