(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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40° edizione Dolomitincontri: non c’è cambiamento senza utopia Gabriele Corsi e Giuseppe Cruciani aprono la Rassegna Culturale di San Martino di Castrozza.
A San Martino di Castrozza l’aria è più frizzante che mai in vista della 40^ edizione della Rassegna Culturale Dolomitincontri, che rappresenta in termini di longevità un capitolo importante della rassegna, ma soprattutto una preziosa occasione per riflettere sui quattro decenni trascorsi, caratterizzati da accelerazioni fortissime che hanno profondamente modificato il mondo in cui viviamo. Da questo semplice assunto, nasce il tema della 40^ edizione di Dolomitincontri ovvero ‹cambiare›. Cosa significa cambiare, quanto e come è possibile mutare senza tradire sé stessi. Cambiare non significa tradirsi ma tradursi in nuove forme migliorate, consapevoli che non c’è cambiamento senza utopia, senza l’ambizione a progredire ed evolversi puntando sempre lo sguardo verso le cime.
In perfetto accordo con il mood di questa nuova edizione di Dolomitincontri, venerdì 24 luglio il salotto culturale delle Pale di San Martino è pronto ad accogliere un ospite molto atteso ovvero Gabriele Corsi che presenterà in questa occasione il suo secondo romanzo, edito da Cairo che racconta qualcosa di forte fin dal suo titolo e sottotitolo: Un uomo da poco.
Sei disposto a peggiorare per migliorare la tua vita?. Con una penna agile e uno stile acuto e riflessivo, Corsi esplora tematiche profonde come la dualità dell’animo umano, la complessità dell’etica e pone una domanda universale: fino a che punto possiamo cambiare? Francesco ha quarantaquattro anni, è divorziato, senza figli, e lavora come impiegato in un’agenzia di comunicazione. A uno sguardo esterno la sua esistenza appare ordinaria, rassicurante, ma quello che sente e possiede è molto lontano dai suoi sogni giovanili. In lui cresce così una stanchezza corrosiva: la fatica di essere sempre stato buono, quella che si definisce “una brava persona”.
Da questa consapevolezza nasce una decisione radicale, sceglie deliberatamente di intraprendere un percorso opposto a quello che ha sempre seguito: diventare la peggiore versione di sé stesso. Con l’ostinazione di chi avvia un esperimento scientifico sulla propria esistenza, Francesco decide di trasformare la sua gentilezza in durezza, la disponibilità in indifferenza, la correttezza in calcolo. Non aspira più a essere amato né stimato; ciò che cerca è la libertà di infrangere quelle costrizioni morali che per anni lo hanno imprigionato in una gabbia invisibile. I
l suo diventa così un viaggio interiore, un tentativo di emanciparsi dall’idea che la bontà sia l’unico modo legittimo di abitare il mondo, e di scoprire se soltanto rinunciandovi sia possibile sentirsi davvero padroni del proprio destino e, forse, finalmente vivi. Corsi si interroga sull’ambivalenza della natura umana, sul senso della vita e sull’amara constatazione di assistere ad un progressivo inasprimento della società contemporanea dove la gentilezza sembra essere diventata un disvalore più che un pregio.
Gabriele Corsi è laureato in Scienze Politiche e dopo l’Accademia di Arte Drammatica di Roma si è avviato in un importante percorso teatrale. Attore, conduttore televisivo e radiofonico, componente e ideatore del Trio Medusa, è una delle corroboranti voci che ogni mattina accompagna al lavoro milioni di ascoltatori di Radio Deejay con Chiamate Roma Triuno Triuno, recentemente premiato in Campidoglio con il Microfono d’oro 2026 come miglior programma radio nella categoria Informazione e Attualità.
È stato per dieci anni inviato della trasmissione Le Iene. Dal 2016 si dedica sempre più assiduamente a conduzioni televisive di grande successo come Take Me Out su Real Time, Boss in Incognito e Reazione a catena sui canali Rai e Don’t Forget the Lyrics! su Discovery. Dal 2021 conduce anche l’European Song Contest. Da sempre molto attivo nel sociale si spende con grande cuore in tante iniziative benefiche e solidali: da anni è testimonial della ONG Cesvi, nominato Goodwill Ambassador di Unicef, è spesso impegnato in missioni umanitarie nelle zone più povere del mondo. Il romanzo Un uomo da poco fa seguito al commovente Che bella giornata. Speriamo che non piova edito anch’esso da Cairo.
