(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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INNOVAZIONE E COMPETITIVITÀ. SOSTEGNO ALLE GRANDI INFRASTRUTTURE DI RICERCA DELL’EMILIA-ROMAGNA: LA REGIONE STANZIA 4,9 MILIONI DI EURO PER FARE DEI TECNOPOLI REGIONALI LUOGHI SEMPRE PIÙ APERTI AL CONFRONTO TRA MONDO SCIENTIFICO E SISTEMA PRODUTTIVO. IL VICEPRESIDENTE COLLA: “POTENZIARLI SIGNIFICA DARE ALLE NOSTRE IMPRESE GLI STRUMENTI PER SPERIMENTARE E COMPETERE SUI MERCATI PIÙ AVANZATI”
Al via un nuovo bando per favorire sperimentazione, adozione di tecnologie avanzate e trasferimento tecnologico lungo le filiere produttive. Le domande dal 10 al 25 settembre 2026
Bologna – Rafforzare in modo strutturale le piattaforme di ricerca e innovazione presenti nei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna, per farne luoghi sempre più aperti al confronto tra mondo scientifico e sistema produttivo. E poi sostenere la realizzazione di infrastrutture che avranno il compito di produrre nuova conoscenza e, soprattutto, di trasformarla in opportunità concrete per le imprese.
Sono questi, in sintesi, gli obiettivi del ‘Bando per il potenziamento infrastrutturale dei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna – Grandi Infrastrutture di Ricerca’, approvato dalla Giunta regionale nell’ultima seduta con uno stanziamento di 4,9 milioni di euro.
Il bando sostiene l’acquisizione e l’introduzione di grandi attrezzature scientifiche avanzate, piattaforme tecnologiche e sistemi innovativi ad alto contenuto tecnologico. Si tratta di laboratori, dimostratori e ambienti di prova che dovranno essere accessibili alle aziende con modalità trasparenti e non discriminatorie, per favorire sperimentazione, adozione di tecnologie avanzate e trasferimento tecnologico lungo le filiere produttive.
“L’obiettivo è rendere l’Emilia-Romagna sempre più attrattiva per investimenti, talenti e collaborazioni scientifiche di alto livello- sottolinea il vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla-. Potenziare i Tecnopoli significa dare alle nostre imprese gli strumenti per innovare, sperimentare e competere sui mercati più avanzati. Le grandi infrastrutture di ricerca sono il ponte tra scienza e industria: generano conoscenza e la mettono a disposizione di chi produce, crea lavoro e valore nei territori. Con questo bando confermiamo l’impegno della Regione a investire su ricerca e innovazione come leve centrali per una crescita solida e sostenibile dell’Emilia-Romagna”.
La misura in sintesi
Potranno candidarsi progetti con un valore complessivo superiore a 400 mila euro. Il contributo regionale potrà coprire fino all’80% dell’investimento ammissibile per soggetti pubblici e organismi di ricerca, e fino al 50% per i soggetti privati operanti in regime di aiuto di Stato. Particolare attenzione sarà riservata a infrastrutture caratterizzate da elementi di unicità e distintività, capaci di rafforzare il posizionamento competitivo dell’Emilia-Romagna a livello nazionale ed europeo.
Le domande potranno essere presentate attraverso la piattaforma regionale Sfinge 2020 dalle ore 13 del 10 settembre 2026 alle ore 16 del 25 settembre 2026.
L’iniziativa si inserisce nella priorità “Ricerca, innovazione e competitività” del Pr Fesr 2021-2027 e contribuisce ad attuare la Strategia di specializzazione intelligente (S3).
