Ulrich Höllrigl, direttore di Dipartimento dell’assessorato all’Agricoltura e Foreste della Provincia di Bolzano, ha condotto una delegazione al Ministero dell’Agricoltura a Roma il 15 luglio scorso. L’incontro ha affrontato tematiche cruciali per il settore agricolo altoatesino, in particolare il riconoscimento del valore dell’agricoltura di montagna a livello nazionale. Durante il vertice con Giuseppe Blasi, responsabile del Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale, sono stati discussi in dettaglio il settore lattiero-caseario, i premi legati al bestiame da latte e le semplificazioni burocratiche relative alla certificazione Classyfarm e al Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale.
La delegazione altoatesina era composta da personalità di rilievo del settore agricolo locale: Annemarie Kaser, direttrice della Federazione Latterie Alto Adige, Angelika Oberkofler, responsabile per il benessere animale e la sostenibilità della stessa federazione, Daniel Gasser, presidente dell’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi, Siegfried Rinner, direttore dell’Unione, e Michael Crepaz, responsabile dell’Ufficio sussidi e finanziamenti.
Nel corso della riunione sono stati approfonditi gli aspetti legati alle zone montane e all’Eco-schema 1, un regime ecologico che rappresenta un premio legato alla superficie e promuove aspetti sanitari relativi al benessere e alla salute degli animali in agricoltura. Höllrigl ha sottolineato come sia di fondamentale importanza per l’Alto Adige il riconoscimento continuo delle prestazioni dell’agricoltura di montagna, evidenziando allo stesso tempo la necessità di ridurre al minimo l’onere burocratico per la certificazione del benessere animale.
La delegazione ha avanzato proposte specifiche per semplificare e agevolare i requisiti normativi, in modo da permettere anche alle numerose piccole aziende altoatesine di adempiere agli obblighi richiesti. Queste proposte sono state elaborate dal Dipartimento Agricoltura, Foreste e Turismo in stretta collaborazione con la Federazione Latterie e il Bauernbund. Blasi ha dimostrato apertura verso la situazione specifica dell’Alto Adige e ha comunicato che alcune delle proposte avanzate saranno prese in considerazione nella prossima circolare ministeriale.
Un ulteriore argomento affrontato nel corso della sessione di lavoro è stata la rilevazione delle superfici vocate alla viticoltura. L’Alto Adige, essendo un’area montana, ricorre diffusamente alla coltivazione a terrazze, che richiede necessariamente aree dedicate alle manovre dei macchinari agricoli. Tuttavia, queste superfici terrazzate e di manovra non sempre vengono riconosciute ufficialmente come superfici di natura viticola, con la conseguenza di una riduzione delle superfici computabili ai fini della programmazione agricola. Blasi ha indicato possibili soluzioni a questo problema, ribadendo il valore e il ruolo centrale dell’agricoltura di montagna per la tutela del territorio rurale e citando l’Alto Adige come esempio positivo a livello nazionale.
Un’ulteriore richiesta presentata durante l’incontro riguarda il prossimo periodo di programmazione della Politica Agricola Comune. L’Alto Adige chiede che continuino a essere tenute in debita considerazione le priorità locali, al fine di garantire alla provincia i necessari margini di flessibilità. Tra gli obiettivi prioritari sono state evidenziate la promozione di edifici di pertinenza agricola, con particolare riguardo alla costruzione di stalle, e il mantenimento del sistema consolidato dei punti di svantaggio, una specificità altoatesina che dovrà continuare a trovare applicazione nei prossimi cicli di programmazione comunitaria.

