Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, ha definito il nuovo assetto della legge elettorale come l’ennesimo tentativo di consolidare il potere della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, piuttosto che una vera e propria riforma del sistema elettorale.
Secondo Bonelli, il governo sta ricorrendo a un meccanismo già sperimentato alla Camera con gli emendamenti sulle preferenze. Si tratta, a suo dire, di uno stratagemma per reintrodurre i capilista bloccati, figure scelte dalle segreterie dei partiti anziché dagli stessi cittadini elettori. La manovra dovrebbe ripetersi anche in sede di discussione al Senato.
Il co-portavoce di Europa Verde ha sollevato inoltre una questione di costituzionalità riguardante la norma che esclude dal riparto del premio di maggioranza le liste che non raggiungono lo sbarramento previsto. Bonelli sostiene che questa disposizione crei una discriminazione inaccettabile tra i cittadini, violando il principio fondamentale secondo il quale il voto di ogni persona ha lo stesso valore.
La conseguenza di questa discriminazione, prosegue Bonelli, porterebbe alla creazione di due categorie di elettori: quelli di serie A e quelli di serie B, con diritti e pesi diversi nel sistema democratico.
Il deputato ha inoltre criticato il governo per aver concentrato i propri sforzi su manovre politiche volte a consolidare il proprio potere, mentre ignora i problemi concreti che affliggono il Paese: salari tra i più bassi dell’Europa, liste d’attesa interminabili nel servizio sanitario pubblico, aumento della povertà assoluta e stanziamenti crescenti destinati al riarmo.
Bonelli ha concluso il suo intervento esortando Meloni a spostare l’attenzione dalle considerazioni di mero potere politico verso le reali necessità e i problemi degli italiani.
