(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Credito Cooperativo: la delegazione trentina protagonista all’Assemblea nazionale di Federcasse a Roma. Renato Dalpalù eletto Vicepresidente del Consiglio Nazionale di Federcasse. Consegnata la Croce al Merito a Franco Senesi per i suoi 35 anni ai vertici del movimento. Il saluto e il ringraziamento a Roberto Simoni.
lAl’Auditorium della Tecnica di Roma si è tenuta oggi l’assemblea annuale di Federcasse, la Federazione nazionale delle Banche di Credito Cooperativo e delle Casse Rurali, guidata dal presidente Augusto Dell’Erba e diretta da Sergio Gatti. All’appuntamento ha partecipato la delegazione trentina formata da presidenti e direttori degli istituti di credito, insieme al presidente della Federazione, Renato Dalpalù.
L’assemblea, intitolata “Generare futuri. 135 anni della Rerum Novarum, 80 anni di Repubblica, 10 anni della riforma delle BCC”, ha eletto il nuovo Consiglio Nazionale che, riunitosi al termine dei lavori, ha riconfermato Augusto dell’Erba alla Presidenza di Federcasse per il triennio 2026-2029, nominando vicepresidenti Renato Dalpalù e Matteo Spanò.
A margine dell’evento, Renato Dalpalù ha commentato il ruolo del Trentino nel contesto italiano: «La nostra presenza oggi all’Assemblea di Federcasse a Roma conferma il ruolo di rilievo che il Trentino ricopre all’interno del sistema del Credito Cooperativo nazionale. Avere la sede del secondo gruppo cooperativo a Trento è per noi un fattore di grande orgoglio: la nostra presenza all’assemblea di Federcasse a Roma serve proprio a portare la testimonianza di un modello significativamente radicato nel nostro territorio, ma sempre aperto al confronto con le altre realtà a livello nazionale e non solo.»
Il ringraziamento a Roberto Simoni
Un momento di rilievo ha riguardato il ruolo di vicepresidente vicario di Federcasse rivestito da Roberto Simoni per sei anni, dal 20 novembre 2020 a oggi. L’assemblea e il consiglio hanno indirizzato un sentito ringraziamento a Simoni per aver ricoperto l’incarico con capacità, preparazione e sensibilità.
La Croce al Merito a Franco Senesi
Eletto nel 1990 alla presidenza della Cassa Rurale di Pergine Valsugana, incarico confermato per nove mandati, Senesi ha successivamente guidato, dal 2016 al 2025, la Cassa Rurale Alta Valsugana, nata dall’unificazione delle Casse Rurali di Pergine, Levico, Caldonazzo e Pinetana-Fornace e Seregnano. È stato presidente di Cassa Centrale delle Casse Rurali Trentine, oggi Cassa Centrale Banca, dal 1995 al 2010, presidente di Mediocredito Trentino-Alto Adige dal 2003 al 2018 e vicepresidente vicario della Federazione Trentina della Cooperazione.
Nel corso della sua lunga esperienza ha inoltre ricoperto numerosi incarichi di responsabilità negli organismi del Credito Cooperativo e della cooperazione, a livello provinciale e nazionale, tra cui il Consiglio di Federcasse, Iccrea Holding, il Fondo di Garanzia dei Depositanti, Promocoop, Cooperazione Salute e Coopersviluppo. Dal 2025 presiede la Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana.
Ricevendo la massima onorificenza del movimento, Franco Senesi ha espresso la propria soddisfazione: «Accolgo questo riconoscimento con un sentimento di duplice natura. Se da un lato vi è una naturale sfumatura di nostalgia nel guardare a un percorso che giunge a compimento, rendendo tangibile il tempo trascorso, dall’altro prevale un profondo senso di orgoglio nel vedere valorizzato un cammino interamente dedicato allo sviluppo e al progresso del Credito Cooperativo. Questo premio, tuttavia, non appartiene al singolo: ho avuto il privilegio di operare al fianco di moltissime donne e uomini di straordinario valore. È a ciascuno di loro, e all’intera nostra comunità, che desidero idealmente dedicare questo traguardo.»
I temi e le sfide per il futuro
L’Assemblea, alla quale ha preso parte anche il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle prospettive del Credito Cooperativo a dieci anni dalla riforma. Nel suo intervento, il vicepresidente della Corte Costituzionale Luca Antonini ha richiamato il valore dell’articolo 45 della Costituzione quale fondamento della funzione sociale della cooperazione e della mutualità, mentre nella Lectio Cooperativa il componente del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea Piero Cipollone ha approfondito le sfide dell’innovazione, dell’euro digitale e della trasformazione del sistema bancario europeo.
La Relazione del Consiglio Nazionale ha quindi delineato le linee strategiche per il futuro del sistema, ribadendo la necessità di un quadro regolamentare europeo più improntato ai principi di proporzionalità, semplificazione e adeguatezza, oltre al ruolo dell’Intelligenza Artificiale come strumento a supporto – e non in sostituzione – della banca di relazione e della prossimità ai territori. A dieci anni dalla riforma, il Credito Cooperativo ha confermato la propria solidità e il proprio radicamento: le Banche di Credito Cooperativo rappresentano oggi il 21,5% degli sportelli bancari italiani, contro il 15% del 2016, e costituiscono l’unica presenza bancaria in 808 comuni, continuando a sostenere famiglie, imprese e comunità locali attraverso un modello di banca mutualistica e di prossimità.
