Di Luca Franceschi
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La cattura di una giovane donna di seconda generazione trovata in possesso di materiale destinato a preparare un attacco terroristico rappresenta un campanello d’allarme circa l’elevatissimo livello di minaccia legato a forme di radicalismo estremista e inaccettabile. Il merito del successo operativo va attribuito al lavoro svolto dalla Digos e dalle forze di polizia, che hanno saputo identificare e neutralizzare il pericolo in tempo utile.
Le operazioni condotte contro gli estremisti rivendicati in nome dell’Islam consolidano la fiducia riposta nelle istituzioni di sicurezza, ma al contempo documentano in maniera preoccupante quanto le comunità locali e gli istituti penitenziari risultino esposti a questo fenomeno. In questo contesto, diventa imperativo proseguire con decisione sulla strada delle espulsioni dal territorio nazionale o dell’esecuzione delle pene nei paesi di origine quando a essere coinvolti siano cittadini stranieri, secondo la linea già proposta da Fratelli d’Italia e che il governo sta già implementando.
Tuttavia, genera perplessità il fatto che i protagonisti di simili azioni risultino sempre più frequentemente appartenenti alle seconde generazioni, coloro che in tal modo infliggono una ferita all’accoglienza che i loro genitori avevano ricevuto. Per affrontare questa situazione critica, la proposta avanzata da Fratelli d’Italia relativa a una legge contro il fondamentalismo assume carattere di urgenza. Il partito si impegna a continuare ad affrontare il tema dell’immigrazione abbandonando ogni atteggiamento di buonismo che in passato ha compromesso le politiche migratorie, quando la sinistra al governo aveva sposato teorie immigrazioniste avventate e prive di visione realistica.
