Di Luca Franceschi
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La proposta avanzata dal relatore Pittalis in giunta per le autorizzazioni della Camera ha sollevato un’ondata di polemiche. L’iniziativa mira a impedire l’uso delle chat intercorse tra Delmastro e Caroccia, figura identificata come prestanome della camorra. Secondo le vice capigruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, si tratta di un tentativo a dir poco vergognoso.
Le esponenti pentastellate non hanno risparmiato critiche, definendo questa mossa un chiaro tentativo di nascondere la verità su vicende di estrema gravità. La questione solleva interrogativi di natura politica che chiamano in causa direttamente la presidente del Consiglio.
Le parlamentari del M5S si interrogano sulla posizione di Meloni rispetto a questa vicenda. Il quesito posto è esplicito: la premier sta continuando a proteggere il suo ex sottosegretario come avrebbe fatto negli anni passati? Il riferimento si estende anche al caso della ex ministra Santanchè, citato come precedente di un atteggiamento protettivo simile.
Il punto centrale della questione riguarda l’accettabilità politica di una situazione del genere. Come può l’esecutivo tollerare anche solo il sospetto di relazioni tra un importante esponente di partito e la criminalità organizzata? Questa la domanda che rimane sul tavolo e che, secondo le vice capigruppo del Movimento 5 Stelle, richiede risposte chiare e immediate da parte del governo.
