(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Fratelli d’Italia al fianco degli elettori: il sistema delle preferenze per una democrazia più partecipata e rappresentativa. La bocciatura alla Camera dell’emendamento presentato da Fratelli d’Italia per reintrodurre il sistema delle preferenze rappresenta un’occasione mancata per rafforzare la partecipazione democratica e restituire ai cittadini un ruolo ancora più centrale nella scelta dei propri rappresentanti.
Fratelli d’Italia ha dimostrato ancora una volta coerenza tra ciò che afferma e ciò che propone nelle istituzioni. La nostra è una visione chiara: quando si tratta della rappresentanza democratica, la parola deve essere quella dei cittadini e non rimanere confinata nei palazzi. È un principio che il nostro Presidente Giorgia Meloni ha sempre sostenuto con determinazione e che continua a ispirare l’azione del nostro partito. E questa linea di chiarezza si traduce in fiducia degli elettori, come vediamo nella costante crescita nei sondaggi anche in questi giorni.
Sorprendono le dichiarazioni del Partito Democratico e dell’onorevole Sara Ferrari, che da un lato chiedono elezioni anticipate e dall’altro criticano una proposta, la nostra, che va esattamente nella direzione di rafforzare il potere di scelta degli elettori. Ancora più singolare è il tentativo di evocare il tema della rappresentanza femminile per giustificare il mantenimento delle liste bloccate. Sostenere che le donne siano tutelate perché scelte dalle segreterie di partito e non direttamente dai cittadini significa avere una concezione paternalistica della rappresentanza femminile. ll pensiero all’interno del nostro partito è chiaro: le donne non hanno bisogno di essere nominate dai vertici dei partiti perché hanno titolo, capacità e consenso per essere scelte dagli elettori.
Del resto, il sistema delle preferenze è già previsto nelle elezioni comunali, circoscrizionali, regionali e per il Parlamento europeo. È quindi difficile sostenere che proprio il voto di preferenza costituisca un ostacolo alla presenza femminile nelle istituzioni. Semmai è vero il contrario: consente ai cittadini di premiare il merito, il lavoro sul territorio e la credibilità delle candidate e dei candidati, senza demandare la scelta alle segreterie.
La vera differenza è tutta qui. Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni ritengono che la sovranità appartenga ai cittadini e che siano loro a dover scegliere chi li rappresenta. Altri invece, e non solo a sinistra, sembrano preferire che siano i partiti a decidere chi può essere eletto. Noi continueremo a batterci perché sia sempre il voto popolare a prevalere sulle logiche di palazzo.
La bocciatura dell’emendamento non rappresenta quindi una sconfitta per Fratelli d’Italia, che ha dimostrato ancora una volta di saper stare dalla parte giusta, quella dei cittadini, ma un’opportunità persa di dare voce alle persone e alla loro libertà di scelta dei propri rappresentanti.
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Francesca Gerosa
Presidente Fratelli d’Italia Trentino
Daniele Biada
Capogruppo in Consiglio provinciale
