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POLIZIA DI STATO * : «PADOVA, SCOPERTO MONUMENTO A ARNALDO TREVISAN, AGENTE CADUTO 38 ANNI FA»

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17.05 - giovedì 16 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nella mattinata di oggi, giovedì 16 luglio, alle ore 11.00, nel piazzale antistante la Stazione Ferroviaria di Padova, si è svolta alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Giustizia Senatore Andrea Ostellari e del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, una cerimonia di commemorazione in occasione del 38° anniversario dall’uccisione, dell’Agente Scelto della Polizia di Stato Arnaldo Trevisan, Medaglia d’Oro al Valore Civile e Vittima del dovere, con lo scoprimento del monumento a lui dedicato.

Presenti all’evento anche il Prefetto della Provincia di Padova Giuseppe Forlenza, il Questore Marco Odorisio, il Sindaco di Padova Sergio Giordani, il Procuratore Generale Federico Prato, ed il Procuratore della Repubblica Antonello Racanelli, la sorella Adriana, il fratello Alberto ed altri familiari di Arnaldo Trevisan, numerose Autorità cittadine, militari e religiose, Funzionari della Polizia di Stato di Padova e cittadini.

Presente lo scultore Alberto Pasqual di Sacile che ha realizzato il monumento in memoria del caduto della Polizia di Stato.

La Cerimonia ha avuto inizio con l’intervento del Sindaco Sergio Giordani che ha rivolto un indirizzo di saluto ai presenti e con il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio che ha tratteggiato un ricordo dell’Agente Scelto Arnaldo Trevisan.

Quindi è stata la volta del critico d’arte Giovanna Iacumin e dello scultore Alberto Pasqual che hanno illustrato l’opera dedicata al giovanissimo poliziotto, una stele in acciaio corten alta 3 metri posizionata su una base di pietra di Aurisina.

Successivamente è intervenuto il Capo della Polizia Pisani che ha voluto sottolineare il significato particolare della scelta di collocare la stele in un luogo di transito, anziché dentro le mura di un ufficio.

Non un semplice omaggio riservato alle nuove generazioni della Polizia di Stato, ha spiegato “ma un segno lasciato alla città intera: un punto di sosta, seppur breve, nel cammino quotidiano di cittadini italiani e stranieri che ogni giorno attraversano quella stazione.

Un invito silenzioso alla riflessione – ha aggiunto – rivolto a quanti vi transitano, sul sacrificio di chi, indossando una divisa, ha donato la propria vita al servizio dello Stato” Concludendo il proprio intervento, il Capo della Polizia ha affermato che “è proprio in questo luogo di passaggio che la memoria di Arnaldo continuerà a vivere: non isolata, ma intrecciata al vissuto quotidiano della comunità, a perenne testimonianza del sacrificio delle donne e degli uomini della Polizia di Stato e di tutte le Forze dell’Ordine che, ogni giorno, si dedicano alla sicurezza e alla tutela del Paese.

” Dopo il suo intervento, il Prefetto Pisani con il Questore ed i familiari di Arnaldo Trevisan ha scoperto il monumento e deposto una Corona d’alloro sul cippo.

Era la mattina del 16 maggio 1988 quando, l’Agente Trevisan, insieme ad altri due colleghi, in equipaggio di Volante ricevette la nota di rapina consumata presso un ufficio postale.

L’Agente Trevisan individuò i due rapinatori all’interno di un autobus li fece scendere e uno dei rapinatori reagì estraendo una rivoltella, facendo fuoco e colpendo il poliziotto con 5 proiettili.

Per il suo sacrificio Arnaldo Trevisan è stato insignito, dal Presidente della Repubblica, della Medaglia d’Oro al Valor Civile con la seguente motivazione: “componente di pattuglia automontata, si poneva all’inseguimento di due giovani che avevano perpetrato una rapina ai danni di un Ufficio postale.

Individuati i malviventi a bordo di un autobus della linea urbana, intimava loro di scendere e di seguirlo, ma veniva ferito mortalmente da alcuni colpi d’arma da fuoco esplosigli contro da uno dei banditi.

Splendido esempio di non comune ardimento e di altissimo senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio.

Padova 16 maggio 1988.

” Al termine della cerimonia in Stazione, il Capo della Polizia Pisani ha preso parte a un convegno, organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova.

L’evento, dal titolo “Sicurezza Cibernetica e A.I.”, si è svolto presso l’Aula Magna di Palazzo Bo dove è intervenuta anche la Magnifica Rettrice, Professoressa Daniela Mapelli.

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