Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle, attraverso le parole di Chiara Appendino, esprime forte contrarietà rispetto alla reazione della destra sulla vicenda che ha coinvolto Mario Roggero, gioielliere condannato per aver sparato durante una rapina.
Pur comprendendo umanamente lo stato d’animo di un commerciante che subisce un’aggressione nel proprio esercizio e la percezione di abbandono da parte delle istituzioni, la risposta offerta dalle forze di governo viene definita indegna e strumentale.
Anziché occuparsi delle cause profonde che portano i cittadini a sentirsi soli e abbandonati, aumentando il numero di agenti in servizio, riducendo i turni estenuanti a cui sono sottoposti gli operatori delle forze dell’ordine e assicurando una vera presenza capillare sul territorio, esponenti come Salvini, Crosetto e Cirio si sono mobilitati in modo opportunistico per chiedere la grazia.
Questo coro compatto e tempestivo viene giudicato come un’operazione finalizzata esclusivamente a solleticare gli istinti primordiali della popolazione e a ottenere visibilità mediatica, distraendo l’opinione pubblica dalle numerose promesse non mantenute dall’esecutivo.
Se un numero crescente di italiani si trova a fronteggiare da solo situazioni di criminalità o violenza, la soluzione non può essere applaudire chi fa uso delle armi o trasformare le nostre città in scenari da Far West, ma garantire quella presenza statale che impedisca ai cittadini anche solo di contemplare l’ipotesi di farsi giustizia da sé.
Il Movimento 5 Stelle ribadisce la necessità di misure concrete: controllo effettivo del territorio, copertura delle carenze di personale nelle forze dell’ordine e stanziamento di risorse adeguate, contrapponendo proposte sostanziali alle operazioni mediatiche sulla sicurezza prive di contenuto.
