(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Latronico a Matera per il rendiconto sociale Inps
L’assessore regionale alla Salute ha rimarcato come salute, politiche della persona e sviluppo sociale non possano viaggiare su binari separati.
Da questa visione nasce il rilancio del Tavolo Regionale sull’Inclusione Sociale, un’alleanza strategica con l’Inps per coordinare le sinergie.
“Dietro l’oggettività di ogni statistica e dietro ogni singola prestazione erogata non ci sono meri dati contabili, ma volti, storie e percorsi di vita.
Ci sono le nostre famiglie, i nostri anziani – custodi della nostra memoria -, i giovani e i soggetti più fragili che non devono essere lasciati indietro”.
Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Politiche della persona e Pnrr, Cosimo Latronico, intervenendo a Matera a margine della presentazione del Rendiconto Sociale 2025 di Inps Basilicata.
Nel rappresentare il governo regionale, Latronico ha ringraziato l’Inps per l’impegno sul territorio, definendo il documento dell’istituto previdenziale come “una bussola indispensabile per orientare le scelte del domani”, elogiando al tempo stesso l’instancabile operato di quello che ha definito “il motore umano della coesione sociale in Basilicata”, ovvero la rete composta da istituzioni, professionisti della cura, amministratori locali e terzo settore.
Nel corso del suo intervento, l’esponente della Giunta regionale ha rimarcato come salute, politiche della persona e sviluppo sociale non possano viaggiare su binari separati.
Da questa visione nasce il rilancio del Tavolo Regionale sull’Inclusione Sociale, un’alleanza strategica con l’Inps per coordinare le sinergie ed evitare sovrapposizioni.
Sul fronte delle risorse, Latronico ha rivendicato con orgoglio la straordinaria efficacia amministrativa della Direzione Salute: “Con il nuovo Piano Povertà abbiamo stanziato circa 15 milioni di euro complessivi per il triennio 2024, 2025 e 2026, pari a poco meno di 5 milioni all’anno.
Abbiamo approvato il Piano nei tempi previsti, posizionando la Basilicata tra le prime dieci regioni d’Italia per velocità e precisione.
Ma soprattutto, le risorse per le annualità 2024 e 2025 sono già state interamente trasferite a tutti e nove gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) della regione, mentre quelle del 2026 verranno erogate entro la fine di quest’anno”.
Un allineamento finanziario che l’assessore ha definito non come un semplice virtuosismo contabile, bensì come “una scelta politica fondamentale per garantire liquidità agli enti locali, dare stabilità al personale dei servizi sociali e assicurare tempi dignitosi per la gestione delle pratiche dell’Assegno di Inclusione e del Supporto per la Formazione e il Lavoro”.
La linea tracciata dalla Regione Basilicata rifiuta la logica del puro assistenzialismo.
“Vogliamo che il sostegno economico sia il primo passo verso il riscatto sociale e l’autonomia”, ha sottolineato Latronico.
“Accompagnare una persona significa prenderla per mano, ricostruire un percorso di vita e restituire la dignità del lavoro.
Per questo il nostro obiettivo primario è potenziare il Servizio Sociale professionale e i servizi di inserimento lavorativo”.
Un passaggio cruciale del discorso è stato dedicato anche al Reddito di Libertà per le donne vittime di violenza: “La libertà personale comincia anche dall’autonomia economica.
Per questo abbiamo deciso di non limitarci a gestire la misura nazionale dell’INPS, ma di integrarla attivamente con risorse regionali.
Garantire alle donne che denunciano la possibilità di ricostruire la propria vita in sicurezza è un atto di civiltà a cui la Basilicata non si sottrarrà mai”.
L’assessore, infine, non ha nascosto le storiche difficoltà che gravano sul territorio meridionale, invitando a mantenere alta l’attenzione: “La povertà non è una statistica ineluttabile, ma una ferita democratica che abbiamo il dovere di sanare.
La Regione Basilicata c’è, con le sue risorse e con la determinazione di chi crede che lo sviluppo di una terra si misuri sulla capacità di proteggere i suoi cittadini più fragili”.
