Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, ha criticato duramente l’atteggiamento del ministro Pichetto Fratin nei confronti del premio Nobel Giorgio Parisi. Secondo Bonelli, il comportamento del ministro rappresenta una vera e propria figuraccia, in quanto ha scelto di rispondere con una battuta invece di affrontare nel merito le questioni sollevate dallo scienziato. Questa reazione denota, a giudizio del parlamentare, una perdita sul piano dei numeri e una gestione della cosa pubblica che porterebbe l’Italia verso la disfatta.
Bonelli ha sottolineato come l’episodio evidenzi l’arroganza pericolosa del potere politico di fronte alla scienza. Il ministro, secondo il deputato, non ha mai fornito cifre concrete circa i costi del nucleare, né in aula né durante lo scambio con Parisi, e ora tenterebbe di uscirne dalla situazione imbarazzante ridicolizzando chi si basa su dati scientifici per fornire risposte credibili.
Il co-portavoce di Europa Verde ha poi ripreso l’argomento centrale sollevato da Parisi, sottolineando come sia semplice e verificabile il dato secondo cui l’elettricità rappresenta solo il 22 per cento dei consumi finali di energia in Italia, mentre il nucleare produce esclusivamente elettricità. Presentare questa fonte energetica come soluzione alla crisi climatica e al problema energetico costituirebbe, nella visione di Bonelli, una chiara forma di disinformazione piuttosto che una vera strategia.
Bonelli ha inoltre evidenziato come il governo continui a insistere su una tecnologia, gli SMR, che a livello mondiale conta appena tre prototipi e che sta progressivamente perdendo credibilità anche presso gli investitori internazionali. Nel frattempo, ha fatto notare, l’esecutivo non è riuscito in tre anni di mandato a individuare un sito per la realizzazione del deposito destinato alle scorie delle centrali nucleari esistenti, fattore che smentirebbe l’esistenza di una vera politica energetica a favore invece della semplice propaganda.
La situazione concreta, secondo Bonelli, mostra come sotto il governo Meloni l’energia in Italia risulti la più costosa dell’intero continente europeo. Di conseguenza, ha concluso il deputato, le famiglie in condizioni di povertà energetica hanno raggiunto il numero record di 2,7 milioni, generando un disastro sia dal punto di vista sociale che economico.
