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PROCURA REPUBBLICA – PRATO * CONTROLLO TERRITORIO: «3 OPERAZIONI ANTIDROGA / 113 KG DI HASHISH SEQUESTRATI / UN 36ENNE ARRESTATO»

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11.08 - lunedì 8 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Rilevato che sussistono specifiche e obiettive esigenze alla conoscenza degli interessi criminali radicati sul territorio correlati alla continuativa introduzione di sostanza stupefacente nel mercato pratese e, al contempo, dell’impegno degli inquirenti e delle Forze dell’Ordine nel contrastare tale fenomeno, che negli ultimi due mesi ha visto plurimi interventi, tra i quali: 1′ 11 aprile scorso sono stati sequestrati 83,3 kg di sostanza stupefacente del tipo Hashish e arrestati tre cittadini (un soggetto marocchino, un italiano e un albanese); il 22 maggio sono stati sequestrati 11 kg di sostanza stupefacente del tipo Hashish e arrestato un cittadino italiano che deteneva la sostanza tra la propria abitazione e il proprio negozio di barbiere; ritenuto, quindi, sussistente un interesse alla conoscenza da parte della comunità e dei mezzi di comunicazione ad acquisire legittimamente notizie in vista del diritto costituzionalmente garantito di informazione, ex art. 21 della Costituzione; comunica quanto segue.

Su conforme richiesta di quest’ufficio, il Giudice per le Indagini Preliminari di Prato ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino italiano di trentasei anni, per avere ceduto e illegittimamente detenuto ai fini dell’introduzione nel mercato al consumo pratese un quantitativo lordo di 19,25 chilogrammi di Hashish, suddivisi in panetti, nonché un barattolo di cosiddetto “miele da sballo” o “Cannabis wax”, ovvero un concentrato di THC in cera, ottenuto attraverso processi di raffinazione della pianta. Si tratta di una sostanza molto lontana dalla canriabis tradizionale, sia per consistenza che per efficacia drogante, in quanto, mentre la cannabis presente sul mercato si attesta mediamente intorno al 15% di THC, le versioni più potenti di wax possono arrivare fino al 90%.

La sostanza può essere potenzialmente molto pericolosa per la salute dell’assuntore, che può andare incontro a un collasso clinico che richiede ricovero immediato, come accaduto qualche giorno fa a un ragazzo diciassettenne napoletano, che è tuttora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale San Paolo di Napoli. Il 3 giugno scorso, l’indagato, destinatario del provvedimento restrittivo, è stato individuato dagli appartenenti alla Squadra Mobile a Prato a bordo del proprio veicolo nei pressi del cimitero, ubicato in via della Ciliegia, che, dopo un periodo di osservazione, notavano essere stato avvicinato da un’autovettura nella quale viaggiava un altro giovane di nazionalità italiana. Indi, hanno assistito a un rapidissimo scambio tra i due, durante il quale il giovane riceveva un involucro dall’indagato, con consegna contestuale di denaro contante. Gli investigatori intervenivano tempestivamente bloccando i due individui. Il conducente della prima autovettura veniva trovato in possesso della somma in contanti di 400,00 euro, ritenuta provento immediato della cessione, mentre il secondo individuo è stato trovato in possesso di sostanza stupefacente, per la quale si è proceduto alla contestazione amministrativa, ai sensi dell’art. 75 del d.p.r. 309/90, trattandosi di acquisto per utilizzo a titolo personale.

La successiva perquisizione domiciliare effettuata presso l’abitazione dell’arrestato, oltre a consentire di rinvenire e sequestrare l’ingente quantitativo di sostanza stupefacente, permetteva di rinvenire e sequestrare anche la somma contante di 4.500500 euro, provento della sua attività illecita. Le investigazioni si sono nutrite del prezioso contributo degli appartenenti alla Squadra Mobile di Prato, i quali hanno proceduto all’arresto dell’indagato, dando prova, ancora una volta, di una notevole dedizione al lavoro e di intuito investigativo.

Gli stessi sono riusciti, dopo un periodo di osservazione, a documentare i fatti posti a sostegno del provvedimento restrittivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari di Prato, a fronte della richiesta di questa Procura della Repubblica. Presunzione di non colpevolezza. Si rappresenta, in ogni caso, che la responsabilità della persona destinataria del provvedimento cautelare dovrà essere vagliata nelle successive fasi del procedimento. In virtù della presunzione di non colpevolezza, il medesimo potrà considerarsi colpevole solo sulla base di una sentenza passata in giudicato. Si autorizza la divulgazione delle immagini predisposte dalla polizia giudiziaria appartenente alla Questura di Prato. Si trasmetta al Signor Procuratore Generale della Corte d’Appello di Firenze.

 

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Il Procuratore della Repubblica

Luca Tescaroli

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