Di Luca Franceschi
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Paola Chiesa, relatrice sul Decreto Missioni e capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Difesa alla Camera, respinge le accuse di accordi politici sottobanco sulla discussione del provvedimento. Secondo Chiesa, caratterizzare i lavori in Commissione come “inciuci” significa distorcere la realtà dei fatti. La vera ragione dei respingimenti di alcuni emendamenti risiede nel buon senso, non in dinamiche di alleanza politica.
L’esponente di FdI sottolinea che quando emendamenti presentano caratteristiche evidenti di ridondanza, natura meramente polemica e mancanza di valore concreto, il loro rigetto costituisce una prassi normale e indipendente da chi li propone. Secondo Chiesa, presentarsi come gli unici custodi degli interessi delle Forze armate rappresenta un esercizio di propaganda che non rende un buon servizio ai militari italiani.
Chiesa sostiene che la tutela autentica delle Forze armate si consegue attraverso misure concrete, stanziamenti finanziari idonei e normative che funzionano realmente. Gli emendamenti costruiti unicamente per alimentare polemiche sterili in sede parlamentare, rallentare i processi decisionali e creare ostacoli su un provvedimento essenziale per garantire continuità alle operazioni internazionali non perseguono questo obiettivo.
La capogruppo di FdI critica l’orientamento di Futuro Nazionale con Vannacci, accusandolo di inseguire battaglie prevalentemente ideologiche che non producono risultati costruttivi. Secondo Chiesa, questi atteggiamenti puntano a creare divisioni piuttosto che coesione, a interrompere piuttosto che assicurare prosecuzione, a indebolire piuttosto che consolidare le capacità operative militari.
Chiesa evidenzia che in un momento caratterizzato da complessità geopolitica significativa, il Parlamento dovrebbe mostrare responsabilità e unità quando affronta tematiche relative alla sicurezza nazionale e ai militari in missione all’estero. Trasformare ogni norma in un’opportunità di visibilità politica rappresenta, a suo avviso, una scelta legittima ma contraria agli interessi del Paese.
Le dichiarazioni dei deputati Bergamini e Pozzolo, secondo Chiesa, rivelano una comprensione superficiale riguardo alle logiche interne delle Forze armate e delle operazioni internazionali. Chi possiede una reale conoscenza di questi ambiti, conclude, comprende che i militari italiani necessitano di serietà, competenza e senso di responsabilità, non di messaggi riduttivi.
