(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Il Governo non intende rinnovare lo sconto sulle accise, almeno a giudicare dall’ordine del giorno comunicato ora per il Consiglio dei ministri di questo pomeriggio. Considerato che l’ultima volta è bastato un decreto ministeriale del Mef, auspichiamo che il Governo si ravveda e mantenga le sue promesse elettorali, sterilizzando l’aumento dell’Iva, ridando agli automobilisti i soldi che sta guadagnando in più. Anche il ministro Urso aveva dichiarato che avrebbe deciso se reintrodurre lo sconto sulle accise “alla luce dei negoziati in corso” e “di quello che potenzialmente potrà accadere”. Beh, oramai è ufficiale: la guerra è ripresa. Cosa aspetta?” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori
“Dal 3 luglio, ultimo giorno di sconto sulle accise, il gasolio in autostrada costa 10,2 cent in più al litro, un pieno da 50 litri è rincarato di 5,10 euro, con un rialzo del 5,18%, nella rete stradale la stangata è ancora peggiore: 11,40 cent al litro, 5,70 euro a rifornimento, con un balzo in appena 11 giorni del 6,06%. Per la benzina, nelle strade normali la stangata è di 4,05 euro a pieno (+4,49%), mentre in autostrada è di 3,95 euro a rifornimento (+4,17%). Quanto alla balzana proposta di aiutare solo le famiglie più vulnerabili, è evidente che si tratterebbe di un palliativo privo di effetti sull’inflazione, vanificando la frenata che invece si era registrata a giugno” conclude Dona.

