Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle esprime forte preoccupazione per la decisione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di sospendere la circolare 18 del 2026. La scelta appare sorprendente sia per la natura pretestuosa della revoca in relazione alla gestione della pandemia da Covid, sia per l’incertezza che questa decisione genera nel Paese riguardo all’utilizzo del marchio CE e alle procedure di importazione.
La sospensione del documento non ne modifica il contenuto, che continua a confermare la piena correttezza dell’operato dell’Agenzia durante il periodo pandemico. Secondo quanto dichiarato, ADM giustifica la sospensione con la necessità di evitare incertezze e strumentalizzazioni.
Tuttavia, emerge il sospetto che dietro questa decisione si nascondano motivazioni politiche legate al governo in carica, in particolare al partito Fratelli d’Italia. L’ipotesi avanzata è che la sospensione risponda all’esigenza politica di non convalidare pienamente le procedure messe in atto da ADM durante l’emergenza Covid.
Il Capogruppo del Movimento 5 Stelle nella Commissione d’inchiesta sul Covid sottolinea la gravità della situazione qualora venisse confermato che un’agenzia indipendente abbia rinnegato il proprio operato per sottostare a pressioni strumentali e alla propaganda della forza politica al governo e del partito della Premier Meloni.
La questione solleva interrogativi sull’autonomia delle istituzioni tecniche e sul rischio che considerazioni politiche possano influenzare decisioni che dovrebbero basarsi esclusivamente su criteri oggettivi e procedurali.
