(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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DIPARTIMENTO DI FISICA, IL NUOVO DIRETTORE È GIOVANNI ANDREA PRODI. È stato eletto oggi e inizierà il suo mandato di tre anni alla guida della struttura il prossimo primo ottobre
Nuovo direttore per il Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento. Giovanni Andrea Prodi, professore di Fisica sperimentale, il prossimo primo ottobre inizierà il suo mandato alla guida della struttura per il triennio accademico 2026/2029.
Le elezioni si sono svolte oggi in modalità telematica.
I voti espressi sono stati 75 su 83 aventi diritto, le schede bianche 2.
Giovanni Andrea Prodi ha ricevuto 38 preferenze, la maggioranza assoluta dei voti, quorum funzionale necessario a un professore ordinario per risultare eletto.
L’altro collega che si era presentato per guidare la struttura, il direttore uscente Gianluca Lattanzi, ha ottenuto 35 voti.
«Sono convinto che sia cruciale recuperare collegialità e dialogo interno per poter affrontare un triennio che ci presenta sfide che non esiterei a definire esistenziali per la nostra comunità, sia nella ricerca che nella formazione», ha scritto Prodi nella lettera di candidatura.
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Giovanni Andrea Prodi
Giovanni Andrea Prodi si occupa di gravitazione sperimentale ed è professore ordinario di Fisica sperimentale all’Università di Trento (dal 2020), dove coordina il Laboratorio di Gravitazione sperimentale del Dipartimento di Fisica.
È titolare dei corsi di Gravitational Wave Astronomy and Multimessenger Observations alla laurea magistrale in Fisica e di Modern Physics alla laurea magistrale in Matematica.
Dal 2016 al 2019 ha ricoperto il ruolo di coordinatore dell’analisi dati per la collaborazione Virgo (rivelatore interferometrico per onde gravitazionali, di cui sono parte molti paesi europei). Il suo gruppo di ricerca ha contribuito direttamente alla prima osservazione diretta delle onde gravitazionali, grazie alla tempestiva identificazione del transitorio dell’onda gravitazionale GW150914, emessa dalla fusione di buchi neri di masse inaspettate.
In qualità di membro della collaborazione Virgo, ha ricevuto per questo risultato lo Special Breakthrough Prize in Physics 2016 e la medaglia Albert Einstein 2017. Partecipa a esperimenti che cercano deviazioni dal principio di indeterminazione di Heisenberg, come previsto dai modelli di gravità quantistica. Nel periodo 1997-2003, ha coordinato l’analisi dei dati delle prime campagne osservative dei cinque rivelatori risonanti di onde gravitazionali della International Gravitational Event Collaboration.
È autore di oltre 370 pubblicazioni su riviste internazionali.
È diventato ricercatore nel 1990 e professore associato nel 2002 all’Università di Trento. Nel periodo 1999-2005 è stato responsabile dell’unità Gruppo collegato di Trento dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare.
Nel 2008-2012 è stato membro del consiglio di amministrazione dell’Università di Trento in qualità di delegato dei professori associati. È stato coordinatore della didattica di Fisica della Facoltà di Scienze di Trento nel 2010-2012 e coordinatore della scuola di dottorato in Fisica a Trento nel 2014-2016.
Dal 2023 è membro del comitato paritetico di raccordo del Trento Institute for Fundamental Physics and Applications (Tifpa) dell’Infn, in qualità di rappresentante dell’Università di Trento.
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Foto del professor Giovanni Andrea Prodi (©UniTrento ph. Federico Nardelli).
