Di Luca Franceschi
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Durante una dichiarazione di voto in Aula sulla gestione del fenomeno migratorio, il senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni ha sottolineato come la sinistra italiana stenti a comprendere ciò che già la sinistra europea ha invece riconosciuto: l’immigrazione clandestina rappresenta la causa principale dello sfruttamento di migliaia di persone che finiscono per diventare vittime del lavoro nero, manovalanza della criminalità organizzata e sfruttate nella prostituzione.
Balboni ha evidenziato che nel 2023 sono approdati in Italia 158 mila clandestini, ma ha voluto precisare come la sinistra ometta un dato fondamentale: negli anni precedenti, attraverso i decreti Lamorgese, era stato sancito il principio che bastasse mettere piede sul suolo italiano per assicurarsi la permanenza nel paese.
Passando ai dati più recenti, il parlamentare di Fratelli d’Italia ha ricordato come al 31 marzo di quest’anno gli sbarchi siano stati 6.100, mentre al 31 marzo del 2023 erano stati 27.700. Tale flessione rappresenta un risultato notevole ottenuto grazie agli interventi implementati dal governo Meloni.
Balboni ha quindi citato l’accordo stipulato con la Tunisia, provvedimento che la sinistra aveva contestato duramente, sottolineando come abbia permesso di arrestare la partenza verso l’Italia di ben 255 mila persone. Il senatore ha concluso affermando che, qualora la sinistra fosse ancora al governo, l’Italia avrebbe dovuto fare i conti con 255 mila clandestini in più.
