L’assessora provinciale Rosmarie Pamer ha presentato il bilancio della prima metà della legislatura incentrato su due assi portanti: la famiglia e il sostegno alla terza età. La conferenza stampa, tenuta il 13 luglio a Bolzano, si è sviluppata sotto il motto “Costruire insieme un futuro sociale” e ha affrontato temi quali la tutela dei minori, i giovani e l’inclusione sociale.
Nel settore delle politiche familiari, l’amministrazione provinciale ha registrato significativi progressi attraverso l’ulteriore sviluppo delle prestazioni familiari, il potenziamento dell’assistenza alla prima infanzia e la riorganizzazione dei servizi di assistenza estiva. L’assessora ha evidenziato come negli ultimi due anni e mezzo siano stati aumentati i contributi per l’assegno di mantenimento e l’assegno provinciale per i figli. Per quanto riguarda l’assistenza alla prima infanzia, è stata raggiunta una quota di copertura del 40 per cento.
Un’importante misura a favore dell’inclusione è il nuovo servizio di “Accompagnamento abitativo per famiglie con background migratorio”, attualmente in fase di avvio. Tra i risultati significativi della prima metà della legislatura figura anche il rafforzamento dei diritti delle vittime di violenza a sfondo sessuale. Gli ambiti di intervento futuro includono il potenziamento dell’assistenza alla prima infanzia, i servizi estivi, un pacchetto di misure per la gestione delle conseguenze del Covid-19, l’attuazione delle misure contro la violenza a sfondo sessuale e una revisione del decreto 30/2000, finalizzata a sviluppare ulteriormente le diverse prestazioni dell’assistenza sociale finanziaria in Alto Adige. L’assessora Pamer ha sottolineato che “le soluzioni valide nascono sempre insieme”.
Nel settore degli anziani, dell’assistenza e della cura, il lavoro degli ultimi due anni e mezzo è stato particolarmente intenso. Le iniziative intraprese comprendono il potenziamento delle offerte ambulatoriali, semiresidenziali e residenziali, nonché il sostegno ai familiari che prestano assistenza. È stata aumentata l’attrattiva delle professioni nel settore dell’assistenza e della cura, e sono state elaborate misure per ridurre i tempi di attesa nella valutazione del livello di assistenza, ambito su cui l’assessora ritiene necessario continuare a lavorare con coerenza.
Le persone di età superiore ai 65 anni possono avvalersi di una prestazione di sostegno aggiuntiva, mentre sono stati rafforzati i diritti della terza età in generale. I prossimi obiettivi includono l’elaborazione di criteri per i centri di competenza sulla demenza, l’aumento dei contributi per la copertura pensionistica dei periodi di assistenza, lo sviluppo della prestazione di sostegno 65+ e l’approfondimento del tema della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale nell’assistenza e nella cura. L’assessora ha rimarcato l’importanza di valutare in quali ambiti sia opportuno fornire sostegno al personale di assistenza, evidenziando come il potenziale in questo settore sia significativo e necessiti di essere sfruttato al meglio.

