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FRANZOIA (PD) / BOSIN (PATT) / MASÈ (LA CIVICA) * VOLONTARIATO: «APPROVATI DALLA GIUNTA PAT I CRITERI PER IL NUOVO ELENCO DEGLI ENTI NO-PROFIT, TUTELATE ANCHE LE PICCOLE REALTÀ»

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18.09 - venerdì 10 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Volontariato: approvati dalla Giunta i criteri per il nuovo Elenco provinciale degli enti no-profit. Le consigliere Franzoia, Bosin e Masè: “La riforma entra nel vivo, tutelate anche le piccole realtà”.

Con l’approvazione odierna da parte della Giunta provinciale dei criteri per l’istituzione e il funzionamento del nuovo “Elenco provinciale degli enti del Terzo settore e degli altri enti senza scopo di lucro”, la riforma del volontariato trentino entra ufficialmente nella sua fase operativa. Il provvedimento dà concreta attuazione alla Legge provinciale n. 9 del 2025, recante “Disciplina del volontariato e promozione dell’amministrazione condivisa”, frutto del lungo percorso di ascolto del territorio e del lavoro condiviso e trasversale delle consigliere provinciali Mariachiara Franzoia, Maria Bosin e Vanessa Masè, che ne sono state le prime firmatarie e che oggi esprimono forte soddisfazione per questo decisivo passo avanti.

L’Elenco provinciale rappresenta uno dei cardini della riforma: un tassello fortemente voluto, pensato e condiviso dalle tre consigliere fin dal disegno di legge, nato per dare un input chiaro verso il riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno del volontariato organizzato. Con l’iscrizione a questo registro, le realtà locali potranno accedere a benefici fiscali, sostegni e agevolazioni provinciali e locali, come ad esempio l’utilizzo di immobili di proprietà pubblica, riconoscendone così la dignità e il profondo impatto sociale.

Inoltre, associazioni, cittadini, amministrazioni locali e imprese avranno a disposizione un database pubblico, consultabile e costantemente aggiornato, concepito non solo per mappare le risorse e le competenze, ma anche per facilitare l’incontro tra i diversi attori, mettendo in relazione bisogni e opportunità. Si tratta di un presidio di trasparenza volto a orientare la comunità e a consolidare i rapporti con le istituzioni, con l’obiettivo profondo di permettere alle realtà locali di liberare le proprie energie senza il peso di adempimenti burocratici non necessari. Strutturato in forma digitale sulla piattaforma “Stanza del cittadino”, il registro si articolerà in due sezioni: la Sezione A, per gli enti già iscritti al RUNTS nazionale, e la Sezione B.

Quest’ultima rappresenterà la vera rete di protezione introdotta dalle firmatarie per tutelare le piccole realtà locali (associazioni, comitati, fondazioni) che rischierebbero altrimenti di scomparire sotto il peso di gestioni complesse.
Il passaggio alla fase operativa viene considerato come un punto di partenza dinamico. Trattandosi di una riforma di ampio respiro, le stesse consigliere saranno parte attiva nel monitoraggio dell’avvio, sia attraverso i feedback che riceveranno direttamente dal mondo associativo, sia facendo tesoro dei tanti spunti raccolti durante le serate di presentazione della legge condotte congiuntamente sul territorio provinciale, mantenendo un canale di dialogo costantemente aperto con la comunità.

Franzoia, Bosin e Masè rivolgono infine un sincero ringraziamento all’Assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina e alle Strutture provinciali competenti, per la professionalità e l’impegno costante con cui hanno accompagnato e concretizzato questo importante processo di riforma.

Di seguito i commenti delle consigliere provinciali:

Mariachiara Franzoia: “L’istituzione dell’elenco provinciale è il primo atto attuativo della legge e attendiamo con fiducia anche le altre delibere attuative. Ribadiamo che questo registro provinciale non è in contrasto con il Runts e con tutti quegli enti che hanno intrapreso la fatica del percorso nazionale. Questi enti entrano di diritto senza alcun onere burocratico. Il registro provinciale aggiunge la possibilità per le associazioni piccole e locali, -ma sempre preziose e vitali- di essere riconosciute e valorizzate sul nostro territorio.”

Maria Bosin: “L’avvio di questo elenco è il cuore pulsante della nostra legge e vederlo entrare nella fase operativa è un momento di grande soddisfazione. Ci tengo a sottolineare che questo strumento è diventato realtà grazie alla nostra Autonomia: nello specifico, attraverso una norma di attuazione approvata dalla Commissione dei Dodici, è stato riconosciuto alla Provincia il potere di legiferare autonomamente in materia. È stata proprio questa specificità a permetterci di istituire un registro semplificato che dia risposte su misura per il volontariato trentino, fornendo strumenti concreti anche alle realtà più piccole che ogni giorno, con impegno e passione, tengono viva la rete di aiuto e partecipazione del nostro territorio ”.

Vanessa Masè: “Il registro provinciale, con le due sezioni, previsto dalla legge provinciale sul volontariato e oggi istituito con la delibera attuativa guarda al volontariato nella sua interezza e complessità: da un lato chi è iscritto al RUNTS che entra di diritto, e dall’altra la sezione provinciale che si rivolge a tutte quelle realtà di volontariato per cui obblighi e opportunità del RUNTS non esprimono la loro essenza. Anche questo passaggio esprime una volta di più la forza della nostra Autonomia che, affiancandosi come in questo caso alla normativa nazionale, fa però l’esercizio ulteriore di rispondere alle esigenze concrete del nostro territorio.”

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