(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Dieci anni di assistenza, accoglienza e attenzione alla persona. Questo pomeriggio la Residenza Venezia di Marghera ha celebrato il decimo anniversario dalla sua apertura con una cerimonia che ha riunito ospiti, familiari, operatori e istituzioni, rendendo omaggio a una realtà che, nel corso degli anni, è diventata un punto di riferimento per il territorio. All’iniziativa sono intervenuti l’assessore comunale alla Coesione sociale Ermelinda Damiano e il presidente della Municipalità di Marghera Teodoro Marolo, accompagnati da alcuni consiglieri comunali.
“Questo decimo anniversario racconta un percorso di cura, attenzione e vicinanza alle persone più fragili – ha dichiarato l’assessore Damiano – A nome dell’Amministrazione comunale desidero ringraziare tutti gli operatori che, con professionalità, dedizione e grande umanità, hanno reso questa struttura un punto di riferimento per il territorio. Un pensiero speciale va agli ospiti, custodi di un patrimonio di esperienze e valori che arricchiscono l’intera collettività. Oggi non celebriamo soltanto un importante traguardo, ma rinnoviamo un impegno condiviso: continuare a prenderci cura dei nostri anziani e costruire una comunità che non lasci mai indietro nessuno”.
Sulla stessa linea il presidente della Municipalità di Marghera, Teodoro Marolo, che ha evidenziato come la Residenza Venezia rappresenti una ricchezza per il territorio e un presidio di grande valore sociale. Ringraziando il personale per la professionalità e la dedizione dimostrate in questi dieci anni, Marolo ha formulato l’augurio che la struttura possa continuare a offrire il proprio prezioso contributo alla città, rimanendo un punto di riferimento per gli anziani, le loro famiglie e l’intero territorio.
La celebrazione si è aperta con un momento musicale dedicato agli ospiti della struttura e ai loro familiari. La cerimonia è quindi proseguita con la preghiera e la benedizione di buon auspicio impartite da don Lio Gasparotto, parroco di Catene. A conclusione si è svolto il taglio del nastro con lo scoprimento di due targhe commemorative: la prima per celebrare il decimo anniversario della Residenza Venezia e il percorso di assistenza costruito in questi anni; la seconda dedicata alla memoria di una collega degli operatori della struttura, recentemente scomparsa, alla quale è stata intitolata l’infermeria della residenza, in segno di riconoscenza per il prezioso contributo umano e professionale offerto nel corso degli anni.
