Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato dell’Alleanza Verdi Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, ha espresso una dura critica nei confronti della Rai in merito al richiamo rivolto a Sigfrido Ranucci. Secondo il politico, tale provvedimento rappresenta l’ennesimo episodio di accanimento contro un’informazione libera, indipendente e autonoma all’interno del servizio pubblico.
Bonelli ha manifestato la sua piena solidarietà a Ranucci, ribadendo che la televisione pubblica dovrebbe invece affrontare altre questioni ben più rilevanti. In particolare, il deputato ha sollevato il problema degli attacchi politici quotidiani rivolti all’opposizione da parte di trasmissioni del servizio pubblico, citando come esempio specifico il programma condotto da Tommaso Cerno, il quale comporta una spesa superiore a 800 mila euro annui.
Il politico ha sottolineato come gli attacchi all’opposizione provengano da diversi conduttori e siano spesso fondati su informazioni prive di riscontro verificabile. Nonostante ciò, la Rai continuerebbe a richiamare esclusivamente coloro che conducono autentico giornalismo d’inchiesta, senza fare alcuno sconto nei loro confronti.
Bonelli ha concluso affermando che questa scelta rappresenta una decisione grave che compromette il pluralismo e la credibilità complessiva del servizio pubblico radiotelevisivo italiano.
