(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
I Pronto soccorso della Sardegna continuano regolarmente ad erogare i servizi previsti dopo lo stop ai medici gettonisti. Il sistema ha mantenuto livelli di risposta sostanzialmente stabili anche dopo la fine del ricorso ai medici gettonisti, prevista dalla normativa nazionale. Lo confermano i dati sui tempi medi tra triage e presa in carico medica, confrontati tra due periodi equivalenti.
Lo stop ai gettonisti era una sfida importante e questi primi dati dicono che il sistema sta reggendo. Significa che la strada intrapresa è quella giusta: continueremo a rafforzare il servizio pubblico, ad integrare con le prestazioni professionali attingendo dall’albo regionale e a monitorare costantemente la situazione per intervenire dove necessario.
I tempi restano sostanzialmente invariati per le emergenze e le urgenze, mentre migliorano per i codici a minore gravità. In particolare, per le urgenze differibili e le urgenze minori, con risultati particolarmente significativi nella Asl di Sassari e nell’AOU di Cagliari.
A sostenere la tenuta del sistema ha contribuito anche il rafforzamento degli organici, con l’assunzione di nuovi medici destinati all’emergenza-urgenza.
A questo si affiancano le misure adottate: l’istituzione dell’albo unico regionale dei medici disponibili a operare in libera professione nelle strutture dell’emergenza-urgenza, aperto anche a specialisti e specializzandi, e l’introduzione di una tariffa unica regionale per le prestazioni aggiuntive di medici e infermieri del Servizio sanitario regionale.
L’insieme di questi interventi punta a consolidare il superamento del modello dei gettonisti con soluzioni strutturali, basate sul rafforzamento del servizio pubblico, sulla valorizzazione del personale sanitario e su una più efficace organizzazione delle risorse.
