Di Luca Franceschi
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Dura presa di posizione in Aula alla Camera da parte di Marianna Ricciardi, Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali, che ha espresso totale disappunto per l’atteggiamento del governo in risposta alla sua interpellanza sui problemi nella pubblicazione dei bollettini epidemiologici nazionali.
La deputata ha evidenziato come si tratti di sistemi di sorveglianza fondamentali per monitorare le malattie di interesse per la salute pubblica. Le Regioni raccolgono i dati e dovrebbero inviarli al ministero della Salute e per alcune patologie all’Istituto Superiore di Sanità, ma sono più di quattro mesi che questo non avviene.
Ricciardi ha precisato che la responsabilità non è delle Regioni né dell’ISS, poiché si è in attesa di una regolamentazione in linea con quanto previsto dalle norme vigenti per la gestione dei dati personali.
La parlamentare pentastellata ha sollevato un paradosso: effettuando una ricerca su Google si trovano articoli di giornale che citano casi di infezione da virus West Nile nel 2026. Si è quindi chiesta come sia possibile che i giornali siano a conoscenza di questi casi mentre l’ISS, che dovrebbe occuparsi di contenere i contagi, non ha a disposizione questi dati.
La colpa, secondo Ricciardi, è di chi vigila sull’Istituto, ovvero il ministero della Salute e il ministro Schillaci, che negli ultimi cinque mesi avrebbe preferito occuparsi di altre questioni invece di risolvere il problema. Un ministro che non ha nemmeno messo la faccia in Aula, avendo delegato la risposta al collega del Turismo.
La deputata ha ricordato che il 6 marzo di quest’anno il ministro aveva dichiarato che stavano lavorando attivamente, ma sono passati cinque mesi e ancora il problema non è stato risolto.
In conclusione, Ricciardi si è chiesta se i soldi degli italiani che pagano le tasse siano spesi bene per pagare lo stipendio di un ministro del genere e di un Capo di dipartimento della prevenzione che per cinque mesi non avrebbe fatto nulla e che verrà addirittura promossa in quanto coniuge di un membro del governo.
