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FDI – FRATELLI D’ITALIA * SENATO: «SUPERBONUS, RICCHIUTI (FDI): CORTE CONTI EUROPEA NE CERTIFICA IL FALLIMENTO»

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09.50 - venerdì 10 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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La Corte dei conti europea ha pubblicato il rapporto speciale 20/2026, dedicato al miglioramento dell’efficienza energetica delle abitazioni private attraverso il dispositivo per la ripresa e la resilienza. L’indagine ha analizzato gli interventi finanziati con l’Rrf, lo strumento europeo che supporta anche il nostro Pnrr, confrontando le politiche adottate in Italia, Belgio, Lituania e Cipro. I risultati dello studio smantellano completamente la misura bandiera del governo Conte II, sostenuto da Movimento 5 Stelle e Partito Democratico.

Secondo la relazione europea, il Superbonus rappresenta il provvedimento con il peggior rapporto costi-benefici tra tutte le misure analizzate. Per risparmiare un solo chilowattora di energia in Italia sono stati necessari quasi 10 euro, mentre la Lituania ha raggiunto lo stesso obiettivo con soli 1,39 euro e Cipro con pochi centesimi. Questo dato evidenzia un’inefficienza straordinaria nella gestione delle risorse pubbliche destinate all’efficientamento energetico.

L’Italia ha assorbito il 43% dei fondi europei destinati a questo tipo di interventi, circa 14 miliardi di euro su un totale di 32,3 miliardi messi a disposizione dall’Unione europea. Nonostante l’enorme quantità di risorse investite, il provvedimento ha consentito di ristrutturare appena alcune decine di migliaia di edifici, spesso appartenenti a proprietari tutt’altro che bisognosi. Chi realmente necessitava di interventi di efficientamento energetico è rimasto sistematicamente escluso da una misura ideata senza alcun criterio di equità sociale.

Le stime ufficiali relative ai bonus edilizi evidenziano un costo complessivo che supera i 170 miliardi di euro, di cui 132 miliardi riconducibili direttamente al Superbonus secondo il monitoraggio Enea. Una cifra equivalente al 7,5% del prodotto interno lordo italiano, interamente assorbita da cittadini e contribuenti per una misura caratterizzata da gravi irregolarità documentali. Quattro pratiche su cinque presentavano infatti anomalie nei certificati energetici.

Secondo Lino Ricchiuti, viceresponsabile nazionale del Dipartimento Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia, il governo Meloni continua a pagare le conseguenze di una misura concepita senza alcun criterio di sostenibilità dall’esecutivo precedente. La revisione dei bonus edilizi voluta dall’attuale governo ha permesso di contenere un’emorragia di denaro pubblico che avrebbe altrimenti continuato senza controllo. Ricchiuti sottolinea che continuare a difendere il Superbonus, come ancora oggi sostiene Giuseppe Conte, significa semplicemente difendere lo spreco di denaro pubblico ormai certificato dalla Corte dei conti europea. Gli italiani, conclude il politico, meritano rispetto per le tasse che versano, non nuove iniziative sperimentali da parte di chi ha già dimostrato di non saper amministrare le risorse pubbliche in modo responsabile.

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