(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Il Rapporto statistico regionale 2026, presentato oggi a Padova nella sua ventitreesima edizione dal titolo “Il Veneto si racconta, il Veneto si confronta”, restituisce l’immagine di una Regione che, pur muovendosi in un contesto internazionale incerto, continua a crescere e a rafforzare i propri punti di forza”.
Lo sottolinea con soddisfazione l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Massimo Bitonci, commentando i principali dati emersi dallo studio.
“La previsione di crescita del Pil dello 0,6% per il 2026, trainata dagli investimenti e dai consumi, dimostra la capacità di reazione del nostro sistema produttivo, anche a fronte di un export che sconta una lieve flessione legata alle tensioni internazionali – ha dichiarato Bitonci –. Ma sono soprattutto i dati sul lavoro a darci grande soddisfazione: il tasso di occupazione ha raggiunto il 74,7%, ormai a un passo dal target europeo del 78% fissato per il 2030, mentre la quota di giovani che non studiano e non lavorano, è scesa all’8,3%, permettendoci di centrare con cinque anni di anticipo l’obiettivo Ue del 9%. Sono dati che raccontano un Veneto capace di investire sul proprio capitale umano e sulle nuove generazioni”.
Importante anche il risultato record del turismo, che nel 2025 ha fatto segnare il miglior dato di sempre, posizionando il Veneto tra le principali destinazioni europee. A questo si aggiunge lo sviluppo della Space Economy: in Veneto sono oltre 2.800 le imprese potenzialmente coinvolte nella filiera aerospaziale, con una capacità di generare circa 12 miliardi di euro di valore aggiunto. “Sono numeri che testimoniano la vocazione della nostra Regione a guardare al futuro, dall’aerospazio alle nuove tecnologie”, ha aggiunto Bitonci.
Proprio per accompagnare e consolidare questo sviluppo, l’assessorato ha messo in campo negli ultimi mesi un articolato pacchetto di misure a sostegno delle imprese. Sul fronte del credito, la Regione ha avviato, in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti, i nuovi basket bond regionali, uno strumento pensato per rafforzare le garanzie sul credito, anche attraverso il potenziamento della sezione speciale del Fondo di Garanzia Pmi. Parallelamente, entro dicembre, dovrebbe prendere forma il progetto per creare un hub europeo per le materie prime critiche a Marghera, un’iniziativa strategica per l’autonomia industriale dell’Europa e del territorio.
Un’ulteriore leva è rappresentata dalla Zona Logistica Speciale. Grazie al credito d’imposta introdotto dall’ultima Legge di Bilancio, le imprese che investono nell’area possono oggi contare su un vantaggio competitivo concreto. Non mancano poi gli strumenti dedicati all’imprenditorialità, con incentivi specifici per le start-up innovative e per l’imprenditoria femminile, pensati per favorire nuova occupazione qualificata e per diversificare ulteriormente il tessuto produttivo regionale.
Sul versante del commercio, la Giunta ha già varato una riforma organica del settore, attualmente all’esame del Consiglio, che si accompagna al finanziamento dei distretti del commercio, con l’obiettivo di rivitalizzare i centri urbani e sostenere le attività di prossimità. A completare il quadro arrivano infine i nuovi finanziamenti per le Reti Innovative regionali, destinati a rafforzare la collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca.
Fondamentale poi sarà la collaborazione e le iniziative che verranno formalizzate a breve con la Regione Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Liguria per creare progetti dedicati allo sviluppo delle regioni più produttive d’Italia.
