Di Luca Franceschi
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La crisi abitativa in Italia ha raggiunto dimensioni drammatiche, trasformando il diritto alla casa in un lusso inaccessibile per una fetta sempre più ampia della popolazione. A lanciare l’allarme è la senatrice del Movimento 5 Stelle Elena Sironi, che commenta il recente dossier Ifel sulla questione abitativa nel Paese.
Secondo l’esponente pentastellata, non si tratta più di un disagio che riguarda fasce marginali della società, ma di un vero e proprio collasso che sta colpendo duramente la classe media italiana. I numeri parlano chiaro: oltre un milione e mezzo di famiglie si trova in una condizione di grave difficoltà, con affitti che arrivano ad assorbire più del 40% del reddito disponibile.
La situazione è il risultato di un mercato immobiliare completamente fuori controllo, con aumenti dei canoni di locazione che hanno raggiunto picchi superiori al 40% in città come Milano e Firenze. Questa dinamica sta di fatto escludendo un’intera generazione di giovani e lavoratori da qualsiasi possibilità di conquistare l’autonomia abitativa.
Di fronte a questo scenario allarmante, la risposta del governo guidato da Giorgia Meloni viene definita non solo inadeguata, ma addirittura offensiva. Il Piano Casa tanto pubblicizzato dall’esecutivo si starebbe rivelando, secondo Sironi, un gigantesco bluff propagandistico: a fronte di dieci miliardi promessi per investimenti in alloggi popolari e social housing, ne mancherebbero all’appello ben nove.
La senatrice M5S accusa l’attuale governo di aver voltato deliberatamente le spalle ai cittadini, azzerando i fondi strutturali destinati al sostegno all’affitto e per la morosità incolpevole. Al contrario, secondo la parlamentare, per speculatori e operatori immobiliari sarebbero in arrivo numerosi lasciapassare urbanistici, in perfetta continuità con quello che viene definito l’ignobile provvedimento Salva-Milano.
Dopo quattro anni di legislatura, il Piano Casa dell’esecutivo Meloni viene bollato come un insulto all’intelligenza dei cittadini italiani, incapace di dare risposte concrete a un’emergenza che sta stritolando il ceto medio e compromettendo il futuro di milioni di persone.
