Di Luca Franceschi
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Le trattative in corso per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Sanità 2025-2027 stanno facendo emergere l’ennesima contraddizione di un esecutivo che proclama di difendere il Servizio Sanitario Nazionale, ma nei fatti procede al suo definanziamento.
Questa tendenza, definita tanto assurda quanto pericolosa, sta innescando una drammatica guerra tra lavoratori all’interno del comparto sanitario.
A questo intollerabile gioco delle tre carte si aggiunge un vuoto istituzionale gravissimo: la totale mancanza di un inquadramento contrattuale per l’Infermiere di Famiglia e di Comunità.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e il Decreto Ministeriale 77 del 2022 individuano in questa figura il pilastro essenziale per la riforma della sanità territoriale, stimando un fabbisogno di oltre ventimila professionisti.
Il Governo guidato da Giorgia Meloni si conferma totalmente inadeguato a guidare il Paese.
Dopo quasi quattro anni non resta che la vuota propaganda e una collezione pressoché infinita di promesse non mantenute.
L’esecutivo sta portando la sanità pubblica italiana verso il collasso e vuole scatenare la guerra tra poveri.
