Sono stati consegnati oggi i lavori della prima unità del nuovo Polo giudiziario di Trento, alla presenza del presidente Maurizio Fugatti, del presidente di Corte d’appello Eugenio Gramola e del Procuratore generale Corrado Mistri. Il cantiere, ubicato nel quadrilatero di largo Pigarelli, avvierà le opere propedeutiche e l’allestimento dell’area, focalizzandosi sulla ristrutturazione dell’edificio dell’ex carcere asburgico, insieme alla realizzazione di nuovi archivi e delle centrali tecnologiche necessarie al futuro complesso giudiziario.
Il progetto rappresenta il primo step di un’operazione orientata ai più elevati standard di sostenibilità e efficienza energetica, frutto di un percorso condiviso tra Provincia, Governo e Regione per razionalizzare gli spazi dedicati agli uffici giudiziari nel capoluogo. L’intervento affonda le sue radici negli accordi quadro stipulati tra Provincia e Stato nei primi anni del duemila, relativi al patrimonio e alle funzioni pubbliche.
Secondo il presidente Fugatti, il nuovo Polo giudiziario rappresenta un investimento strategico per la città e per l’intero sistema della giustizia trentina. La ristrutturazione conserva e valorizza la struttura storica del vecchio carcere asburgico, restituendo a nuova vita una parte significativa del territorio attraverso una funzione moderna e consona alle esigenze contemporanee. Si tratta del primo lotto di un progetto articolato in tre fasi, che testimonia la volontà della Provincia, in collaborazione con le altre istituzioni, di offrire spazi moderni, funzionali e adeguati alle necessità della giustizia.
Il Procuratore generale Mistri ha definito l’intervento un’importante operazione di tutela del patrimonio dell’edilizia giudiziaria, in grado di conservare l’impronta storica della struttura valorizzandone l’identità nel contesto urbano e recuperando spazi per gli uffici giudiziari attualmente decentrati. Il presidente della Corte d’appello Gramola ha sottolineato come i Palazzi di giustizia necessitino oggi di spazi moderni e funzionali, capaci di rispondere alle nuove esigenze operative e di ospitare infrastrutture e strumenti informatici, sempre più centrali nell’amministrazione della giustizia.
L’opera rappresenta la prima parte di un progetto complessivo che prevede tre principali linee di intervento in successione: il recupero dell’ex carcere, la costruzione di un nuovo edificio nell’area est del complesso e il restauro dell’edificio storico principale e del fabbricato degli anni Sessanta, attualmente sede degli uffici giudiziari. L’investimento complessivo supera i 59 milioni di euro.
L’intervento oggetto dell’appalto odierno interessa una superficie di circa 4.950 metri quadrati e un volume lordo di circa 26.500 metri cubi. Gli spazi saranno destinati a funzioni giudiziarie, uffici, servizi aperti al pubblico, sale riunioni, archivi e locali tecnici. Il piano terra ospiterà gli spazi di accoglienza e i servizi al pubblico, mentre il primo e il secondo piano saranno destinati agli uffici del Tribunale ordinario e del Giudice di Pace. Il terzo piano accoglierà gli impianti tecnologici e le sale riunioni. Il piano interrato e il nuovo volume sotterraneo saranno dedicati ad archivi, depositi e locali tecnici.
L’unità funzionale è aggiudicata a “Iti impresa generale spa” per un importo di contratto di 19.631.642,74 euro, di cui 782.402,80 euro per oneri della sicurezza. La durata dei lavori è stimata in 1.000 giorni.

