(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Si apre una nuova fase per l’idroelettrico veneto. Grazie a un dialogo fattivo fra Regione ed Ente Nazionale per l’Energia Elettrica, è stata chiusa una partita strategica, che consentirà di riscuotere, fra canoni e monetizzazione, 99 milioni di euro per il territorio veneto, in particolare per il Bellunese. La normativa regionale prevede, infatti, che i concessionari delle grandi derivazioni idroelettriche forniscano annualmente energia gratuita. Dopo un’articolata serie di interlocuzioni, ora la Regione del Veneto ha incassato 99 milioni di euro derivanti dalla somma della rideterminazione dei canoni idrici (quota fissa e variabile) e dalla monetizzazione. Ne hanno parlato oggi il presidente Alberto Stefani, l’assessore regionale alla Montagna Dario Bond, e l’Assessore allo Sviluppo Economico Massimo Bitonci, illustrando lo stato di avanzamento delle procedure e confermando l’impegno di Palazzo Balbi per garantire un percorso di autonomia energetica del territorio.
“Oggi annunciamo un risultato storico. Grazie a interlocuzioni ripetute, avviate con ENEL sin dai primi mesi dall’insediamento della giunta, abbiamo finalmente incassato 98 milioni di euro, risultanti dalla rideterminazione dei canoni idrici, quota variabile e quota fissa di 44 milioni, nella disponibilità diretta della provincia di Belluno, e dalla monetizzazione dell’energia di 55 – ha dichiarato Alberto Stefani, presidente della Regione del Veneto – Quello che abbiamo ottenuto è un risultato importante, che testimonia l’esercizio di una forma ulteriore di autonomia regionale, che procede attraverso gli strumenti del dialogo”.
“Presentiamo risultati concreti frutto di un intenso lavoro amministrativo e normativo che abbiamo intrapreso fin dall’inizio della legislatura assieme al presidente Stefani – ha aggiunto l’assessore Dario Bond -. Stiamo parlando di risorse che potranno sostenere il sistema sociosanitario, i trasporti, le scuole, la valorizzazione della montagna e le infrastrutture e altro. E’ una forma di autonomia fondamentale per il nostro territorio e attiveremo una cabina di regia congiunta per concertare la destinazione delle risorse”.
“Per quanto riguarda il tema delle concessioni idroelettriche – ha dichiarato l’assessore Massimo Bitonci – abbiamo affidato l’analisi delle soluzioni a un tavolo tecnico. Sulla base della relazione finale, prenderemo la decisione che porterà, secondo criteri oggettivi, il migliore beneficio al Veneto e ai veneti”.
