Di Luca Franceschi
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La maggioranza di governo ha dato oggi un’altra prova di confusione e incapacità nel portare avanti le proprie iniziative. Il paradosso si è materializzato durante le votazioni per le nomine dei presidenti dell’Ente Parco nazionale del Gargano e dell’Ente Parco nazionale dell’Alta Murgia, dove i candidati proposti dalla destra non hanno ricevuto il sostegno della stessa maggioranza che li aveva indicati.
Si tratta di una situazione che oscillerebbe tra il comico e il drammatico, se non fosse per la gravità istituzionale di questa ulteriore figuraccia. Un vero e proprio cortocircuito politico che non passerà inosservato e che ha spinto le opposizioni a non partecipare al voto in segno di protesta.
La mancanza di chiarezza da parte della maggioranza si accompagna a scelte di merito ritenute inadeguate. Le nomine proposte non appaiono all’altezza di incarichi così rilevanti e delicati come quelli alla guida di due importanti parchi nazionali.
Le dinamiche interne e le tensioni tra i partiti della coalizione di destra non rappresentano un interesse particolare per l’opposizione. Tuttavia, resta ferma la volontà di mantenere alta la vigilanza su quanto sta accadendo e di monitorare con attenzione le prossime decisioni, che risulteranno strategiche per la gestione di enti che richiedono competenza ed esperienza al massimo livello.
Lo ha dichiarato la deputata del Movimento 5 Stelle Daniela Morfino, capogruppo pentastellato in commissione Ambiente.
