Di Luca Franceschi
///
La deputata Vittoria Baldino, vice presidente del Movimento 5 Stelle, è intervenuta in aula alla Camera per criticare duramente la proposta di legge sulla cittadinanza presentata dalla maggioranza di centrodestra.
Secondo Baldino, il provvedimento in esame non avrà alcun effetto concreto sulla sicurezza del Paese. La parlamentare ha sottolineato come questa iniziativa legislativa non permetterà di incrementare gli organici delle forze dell’ordine, non contribuirà a ridurre il numero di rapine e non sarà efficace nel contrastare fenomeni come le baby gang o i cosiddetti maranza.
L’esponente pentastellata ha quindi denunciato quella che definisce un’operazione di propaganda di breve respiro da parte del centrodestra, che starebbe sfruttando le paure dei cittadini per coprire quattro anni di insuccessi in materia di sicurezza.
Baldino ha riservato critiche particolarmente aspre a Forza Italia, accusando il partito di mettere in scena ogni estate quella che definisce una “barzelletta”, mostrandosi favorevole all’ampliamento delle possibilità di ottenere la cittadinanza italiana, incluso lo Ius Scholae, per poi votare sistematicamente in direzione opposta insieme al resto della maggioranza.
La vice presidente del M5S ha evidenziato la contraddizione tra il presunto garantismo di Forza Italia e la richiesta odierna di esaminare con urgenza una legge che prevede la revoca della cittadinanza già con la sola apertura di un procedimento penale.
Richiamando i principi costituzionali, Baldino ha ricordato come nella Carta fondamentale tutti i cittadini, compresi quelli naturalizzati, siano uguali davanti alla legge. Al contrario, ha accusato la maggioranza di portare avanti una proposta basata sulla superiorità della razza.
La deputata ha lanciato un allarme sul fatto che con questo governo si starebbero superando tutti i confini di civiltà propri delle democrazie occidentali, chiedendosi provocatoriamente quali potrebbero essere i prossimi passi: la reintroduzione del delitto d’onore o la revoca della patente agli omosessuali.
Infine, Baldino ha denunciato come questa proposta di legge calpesti l’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, ribadendo la netta contrarietà del Movimento 5 Stelle. Ha concluso affermando che la forza di una democrazia non si misura dalla durezza delle sue parole ma dalla capacità di difendere i propri principi e i propri valori.
