Di Luca Franceschi
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La provincia di Viterbo si conferma al centro della strategia di investimento del Governo Meloni nel campo delle infrastrutture idriche. A evidenziarlo è il deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, che annuncia l’assegnazione di oltre 36 milioni di euro destinati a opere strategiche per cittadini, imprese e agricoltura della Tuscia. I finanziamenti rientrano nell’ambito del PNIISSI e del Piano Sviluppo e Coesione, per un importo complessivo di 36.283.722 euro.
Le risorse sono state suddivise per finanziare tre interventi prioritari. Il primo prevede un investimento di 13.350.000 euro per la messa in sicurezza e il ripristino della capacità di invaso della diga sul torrente Timone, localizzata a Madonna delle Mosse nel territorio di Canino. Il secondo intervento, con Talete quale soggetto attuatore, riceve 18.707.018 euro e riguarda la riduzione delle perdite della rete idrica, la digitalizzazione, il monitoraggio degli acquedotti, l’installazione dei contatori smart e la manutenzione straordinaria. Il terzo progetto, sempre affidato a Talete, ottiene un finanziamento di 4.226.704 euro per l’integrazione dello schema idrico Le Vene-Bisenzio-Piancastagnaio.
Secondo Rotelli, questi interventi agiscono su due fronti decisivi per la provincia. Da una parte, gli acquedotti, attraverso l’abbattimento delle perdite, il miglioramento della qualità dell’acqua e il potenziamento dell’efficienza del servizio. Dall’altra, il sistema irriguo, risorsa indispensabile per sostenere l’agricoltura, primo settore produttivo della provincia di Viterbo.
Questi finanziamenti si collocano all’interno di un piano nazionale da circa sei miliardi di euro, ritenuto il più importante degli ultimi decenni per il settore idrico. La provincia di Viterbo, grazie al Governo guidato da Giorgia Meloni, assume finalmente un ruolo da protagonista in questa strategia nazionale di modernizzazione e sviluppo.
