Di Luca Franceschi
///
Il governo italiano continua a dimostrare serietà e visione istituzionale nel contesto del rinnovo dei vertici delle agenzie internazionali, come emerge dalla vicenda che riguarda la Fao. L’esecutivo ha proposto e sostiene la candidatura di Maurizio Martina, figura di rilievo che ha ricoperto il ruolo di ministro e segretario del Pd. La scelta, secondo quanto sottolineato, non risponde a considerazioni di appartenenza partitica, ma si basa su competenza, esperienza e autorevolezza internazionale consolidata nel corso della sua attività all’interno della Fao.
Questa candidatura rappresenta un approccio che colloca al centro gli interessi del sistema Italia e della nazione, superando divisioni ideologiche e logiche settoriali per perseguire un’unità nazionale. Lo sforzo compiuto dal ministro Francesco Lollobrigida e dal governo italiano in questa direzione appare doveroso e condivisibile.
Destano tuttavia preoccupazione gli ostacoli che il presidente spagnolo Pedro Sanchez starebbe ponendo a una candidatura strategica per l’Italia e per il ruolo che il nostro paese ricopre nel Mediterraneo e nelle politiche alimentari globali. La posizione del leader socialista appare tanto più singolare considerando che la sinistra italiana lo cita frequentemente come modello di riferimento politico.
È infatti difficile immaginare un equo riequilibrio delle agenzie Onu competenti in materia di agricoltura se il peso dell’Italia continua a essere marginalizzato o se gli incarichi si concentrano in capo a un unico paese. In questo contesto, è legittimo attendersi chiarezza dalle forze progressiste italiane, a partire dalla segretaria del Pd Elly Schlein, affinché non prevalga il silenzio o l’ambiguità di fronte a un’iniziativa che mira a tutelare gli interessi strategici della nazione.
Si auspica che in questa occasione prevalgano il senso delle istituzioni e l’interesse nazionale su ogni altra considerazione, inclusa la subordinazione ideologica ai riferimenti della sinistra europea.
Lo dichiara Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura, a margine del convegno “Coltiviamo l’Italia” tenutosi a Castronovo di Sicilia.
