Di Luca Franceschi
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La situazione del trasporto ferroviario italiano continua a peggiorare giorno dopo giorno, raggiungendo livelli definiti “raccapriccianti”. Questa mattina in Lombardia si è verificato l’ennesimo guasto che ha mandato completamente in tilt l’intero sistema ferroviario regionale.
La situazione non è migliore sulla tratta Milano-Roma. Nel primo giorno di interruzione dell’Alta Velocità all’altezza di Firenze, i pochi treni dirottati sulla linea Tirrenica hanno accumulato ritardi compresi tra gli 80 e i 100 minuti. Una situazione definita indecente, ben lontana dai “qualche disagio” che il ministro Salvini ha avuto il coraggio di sostenere appena pochi giorni fa.
La presidente del Consiglio Meloni deve prendere una posizione chiara sulla questione. Il suo silenzio in merito è considerato irricevibile di fronte a una crisi dei trasporti di questa portata.
Se il governo intende mantenere Salvini al ministero dei Trasporti nonostante quella che viene definita una gestione calamitosa, deve almeno impegnarsi concretamente per abbattere i prezzi dei biglietti ferroviari. Si tratta di un dovere nei confronti di studenti, lavoratori, turisti e di tutti gli altri passeggeri ormai esasperati dalla situazione.
È necessario un intervento immediato. La misura è ormai colma e i cittadini attendono risposte concrete dal governo.
