(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Albicocca, Cicala: una comunità genera valore
“La XXVIII edizione della Sagra dell’Albicocca ha confermato come un prodotto agricolo possa diventare il racconto di un’intera comunità. Dietro ogni albicocca ci sono il lavoro delle imprese, la qualità della nostra terra, la storia di un territorio e la capacità di guardare al futuro partendo dalle proprie radici.”
Lo dichiara l’Assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, al termine della XXVIII edizione della Sagra dell’Albicocca di Rotondella, che nel fine settimana ha richiamato produttori, tecnici, istituzioni e cittadini in un momento di confronto dedicato alle prospettive della frutticoltura lucana.
“Rotondella è diventata, ancora una volta, il punto di incontro dell’intera filiera dell’albicocco. Una manifestazione capace di unire promozione del territorio, confronto tecnico e valorizzazione delle produzioni, dimostrando come l’agricoltura continui a rappresentare uno dei principali motori di sviluppo economico e sociale della Basilicata. Quando un territorio riesce a fare comunità attorno a una propria eccellenza, crea valore, rafforza la propria identità e costruisce nuove opportunità di crescita”.
L’albicocco rappresenta una delle produzioni simbolo dell’ortofrutta lucana. La Basilicata è la seconda regione italiana per superficie coltivata, con oltre 3.700 ettari, mentre la provincia di Matera è la prima in Italia per estensione degli impianti. Rotondella costituisce uno dei principali poli produttivi regionali, con circa 700 ettari coltivati e 300 aziende agricole impegnate nella filiera.
Anche sul piano economico, il comparto riveste un ruolo di primo piano. L’albicocca è infatti la seconda produzione ortofrutticola commercializzata dalle Organizzazioni di Produttori lucane, dopo la fragola, con circa 8.500 tonnellate conferite. In Basilicata operano 6 Organizzazioni di Produttori e 2 Associazioni di Organizzazioni di Produttori, mentre sono stati approvati programmi operativi per oltre 25 milioni di euro, sostenuti da 13,8 milioni di euro di contributi comunitari, risorse che consentono di accompagnare gli investimenti, l’innovazione e la competitività delle imprese agricole.
Nel corso del convegno è stato affrontato anche il tema delle criticità causate dagli eventi climatici estremi che hanno interessato la campagna produttiva, con una sensibile riduzione delle rese in molte aziende agricole. Una situazione che rende ancora più urgente investire nella ricerca, nell’innovazione varietale, nella difesa attiva delle colture, nell’agricoltura di precisione e nella gestione sostenibile delle risorse, per rendere le imprese sempre più resilienti di fronte ai cambiamenti climatici.
Su questo fronte, l’Assessore Cicala ha ricordato di essersi recato personalmente sui territori colpiti dall’alluvione, a partire dall’area di Nova Siri, per un confronto diretto con le comunità e le imprese colpite. Un’attenzione che la Regione ha mantenuto anche nelle settimane successive, seguendo l’evolversi della situazione e valutando, nell’ambito degli strumenti disponibili, le misure più adeguate a sostegno delle aree maggiormente colpite.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo delle Organizzazioni di Produttori, considerate uno strumento fondamentale per programmare la produzione, migliorare la commercializzazione, aumentare il valore aggiunto e rafforzare il potere contrattuale delle imprese agricole.
“Una comunità si riconosce anche dai frutti che coltiva. L’albicocca racconta Rotondella, così come altre eccellenze raccontano i territori della Basilicata. Dietro ogni produzione agricola ci sono competenze, sacrifici, tradizioni e persone che meritano di essere sostenute. Come Regione continueremo a investire nell’innovazione, nella ricerca, nell’organizzazione della filiera e nella promozione delle nostre eccellenze, perché valorizzare un prodotto significa sostenere il reddito delle imprese, custodire l’identità delle nostre comunità e costruire il futuro dell’agricoltura lucana”.
