Di Luca Franceschi
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L’ennesima intimidazione subita nella notte dal bar Cherì, ubicato nella zona dello Zen di Palermo, rappresenta l’ennesima conferma che la città necessita di un’attenzione particolare da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine. A denunciarlo è il capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione parlamentare Antimafia, senatore Raoul Russo, che ha espresso la propria solidarietà e vicinanza verso coloro che subiscono quotidianamente la pressione della criminalità organizzata. “Non abbandoneremo chi ogni giorno alza la saracinesca della propria attività per portare avanti il proprio lavoro”, ha sottolineato Russo, ribadendo che “Palermo non intende ritornare indietro di 40 anni”.
Consapevole della specificità della situazione che caratterizza il capoluogo siciliano, il senatore ha richiesto alla commissione Antimafia di dedicare un focus specifico alla città. In questa direzione, il procuratore de Lucia sarà ascoltato dalla commissione a fine luglio, al fine di comprendere al meglio cosa sta accadendo in questi mesi a Palermo e i fenomeni che lo caratterizzano.
Nel ribadire la fiducia riposta nelle forze dell’ordine e nella magistratura, che da tempo hanno posto l’attenzione su queste problematiche, Russo ha concluso rimarcando che “la repressione da sola non basta”. Secondo il capogruppo FdI, è necessario un movimento di denuncia attivo da parte dei cittadini nei confronti di questa recrudescenza criminale. “Dobbiamo reagire tutti insieme, istituzioni e società civile”, ha affermato Russo, confidando che i responsabili di tali atti vengano assicurati alla giustizia.
