Di Luca Franceschi
///
La Procura di Ravenna ha concluso le indagini relative alle tre esondazioni che hanno interessato Faenza e il bacino del Senio tra maggio 2023 e settembre 2024. Nel corso dell’inchiesta sono stati accusati quattordici dirigenti e funzionari degli enti comunali, regionali e della Protezione civile, insieme a tecnici progettisti e amministratori di società coinvolte nei lavori di prevenzione e contenimento del dissesto idrogeologico.
Secondo le accuse mosse dalla Procura, gli indagati avrebbero provocato oppure omesso di impedire il verificarsi delle alluvioni attraverso una complessa e prolungata sequenza di negligenze, inefficienze di natura burocratica e mancanze rilevanti nelle procedure di controllo e gestione.
La senatrice di Fratelli d’Italia Marta Farolfi ha commentato gli sviluppi dell’inchiesta auspicando che venga fatta completa chiarezza sulla drammatica vicenda e che coloro i quali hanno commesso errori rispondano delle proprie azioni davanti alla giustizia.
Farolfi ha evidenziato come le responsabilità di natura politica ricadano sul centrosinistra, sostenendo che questa amministrazione continui a dimostrarsi inadeguata nella gestione del territorio. Secondo la senatrice di destra, a pagare le conseguenze di questa gestione inadeguata sono principalmente i cittadini, che rimangono le vere vittime di quanto accaduto.
