Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle denuncia il comportamento del governo che ha drasticamente ridotto i fondi destinati agli interventi di bonifica per i siti orfani presenti sul territorio nazionale. Una scelta definita vergognosa dai pentastellati, che testimoniano invece come a livello regionale il movimento si stia muovendo in tutt’altra direzione.
La Toscana rappresenta un esempio virtuoso di questa politica alternativa. La regione ha infatti raggiunto l’obiettivo previsto per le attività di bonifica su ben sette siti contaminati, un traguardo ottenuto anche grazie all’impegno dell’assessore all’Ambiente David Barontini, espressione del Movimento 5 Stelle.
Il successo toscano è frutto della capacità di intercettare gli strumenti disponibili e di utilizzare in modo efficace le risorse che possono restituire valore concreto ai territori. Si tratta di un valore che non riguarda soltanto l’aspetto ambientale, ma che assume rilevanza fondamentale anche sul fronte della sicurezza e della tutela della salute dei cittadini.
Un contributo determinante al raggiungimento di questo risultato è arrivato dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, risorse cruciali per i territori e per una transizione ecologica sempre più urgente ma che trova ostacoli nelle politiche del governo Meloni.
L’esperienza della Toscana dimostra che quando esiste una reale volontà politica è possibile conseguire risultati di eccellenza, impartendo una lezione anche a chi continua a non comprendere l’importanza fondamentale delle bonifiche, della salvaguardia del territorio, della protezione dell’ambiente e della salute delle persone.
