(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Roma. Fuochi d’artificio in zona Colosseo. Un arresto e una denuncia.
Ad attrarre l’attenzione degli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale e della Polizia di Stato è stata l’accensione di fuochi di artificio verificatasi intorno alle ore 22:00 di ieri in Largo Gaetana Agnesi, nei pressi del Colosseo.
L’intervento dei primi equipaggi ha consentito l’identificazione di quattro soggetti, tutti di origine egiziana, che hanno, in un primo momento, giustificato il gesto con il festeggiamento del compleanno di uno dei componenti del gruppo.
L’attività di identificazione posta in essere dal personale intervenuto ha, tuttavia, richiamato in loco un’ulteriore aliquota di circa quaranta soggetti, con ogni probabilità connazionali dei primi quattro sottoposti ad attività di identificazione, che, esternando un atteggiamento ostile rispetto agli operatori di polizia che stavano procedendo, ha richiesto l’intervento sul posto di ulteriori equipaggi.
Le aliquote di rinforzo, giunte in poco tempo sul luogo dell’episodio, hanno così consentito di ripristinare l’ordine, inducendo l’allontanamento repentino della gran parte dei soggetti convenuti.
Quattro persone sono state fermate, di cui rispettivamente tre a cura della Polizia locale di Roma Capitale ed una a cura della Polizia di Stato.
Il cittadino egiziano bloccato da personale della Polizia di Stato, all’esito degli adempimenti di rito, è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre ad essere denunciato per i reati di accensioni pericolose e danneggiamento.
Per uno dei fermati da parte della Polizia Locale di Roma Capitale, si è preceduto alla denuncia in stato di libertà per accensione di fuochi pericolosi e danneggiamento.
Nel dettaglio, si precisa che durante le fasi concitate già richiamate, è stata lievemente danneggiata una vettura di servizio in uso alla Polizia Locale di Roma Capitale, che, si precisa, non è stata mai sottratta alla disponibilità degli operatori del predetto Corpo di polizia.
L’intera area urbana interessata dall’episodio, inclusiva di via dei Fori Imperiali e dell’area archeologica del Colosseo, è interessata da quotidiani servizi ordinari e straordinari di controllo del territorio, finalizzati anche al contrasto di fenomeni di microcriminalità che possono attingere i luoghi a particolare vocazione e frequentazione turistica.
La stessa area, inoltre, è integrata da un dispositivo di presidio fisso del territorio, garantito da militari dell’Esercito Italiano nella cornice dell’operazione Strade Sicure, con l’impiego di risorse e mezzi H24.
Analogamente, le due stazioni della metropolitana che insistono su via dei Fori Imperiali sono oggetto di mirati controlli posti in atto quotidianamente dagli operatori della Polizia di Stato in servizio presso il nucleo PolMetro dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Roma.
Si precisa che sono in corso di acquisizione e successiva analisi le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, al fine di risalire all’identità degli ulteriori soggetti che hanno preso parte all’episodio.
Analogamente, sono in corso approfondimenti per i profili afferenti il soggiorno sul territorio nazionale dei quattro soggetti accompagnati in ufficio.
Si precisa che nella tarda serata del 27 luglio scorso, in occasione di un analogo episodio, personale del primo distretto Di PS Trevi campo Marzio e intervenuto nella medesima zona procedendo all’accompagnamento in ufficio di 10 soggetti di origine extracomunitaria, otto dei quali sono stati denunciati per accensioni pericolose in luogo pubblico.
Anche in questo caso, sono in corso approfondimenti a cura dell’ufficio immigrazione della Questura capitolina per i profili connessi al soggiorno sul territorio nazionale.
