Di Luca Franceschi
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La senatrice Sabrina Licheri del Movimento 5 Stelle ha replicato duramente al ministro Urso durante il question time alla Camera, contestando l’approccio del governo alle crisi industriali in corso.
Secondo la parlamentare pentastellata, il responsabile del Ministero delle Imprese e del Made in Italy avrebbe fornito l’ennesimo quadro ottimistico senza però entrare nel merito delle questioni concrete poste nell’interrogazione parlamentare, in particolare riguardo alle vertenze Sanac e Bekaert.
La rappresentante del M5S ha sottolineato come ad una domanda precisa ci si aspetti una risposta altrettanto precisa, denunciando invece quella che ha definito una strategia da “ammazza-imprese” che si manifesta quotidianamente.
Licheri ha poi attaccato frontalmente il Libro verde della politica industriale presentato dal governo, definendolo l’emblema della distanza abissale tra gli annunci e la realtà dei fatti.
La senatrice ha ribadito che la politica non si costruisce con libri presentati in pompa magna nelle conferenze stampa, ma con le imprese che rimangono operative, i lavoratori che mantengono il proprio posto e i territori che continuano ad avere prospettive di sviluppo.
Sul fronte delle singole vertenze, la parlamentare ha chiesto quale futuro sia previsto per i lavoratori della Bekaert, che reclamano garanzie di continuità produttiva fino alla cessione dell’azienda.
Ha inoltre richiamato il caso Sanac, per il quale il governo aveva dichiarato di aver trovato soluzioni subito dopo l’insediamento, evidenziando come a Macchiareddu ogni operazione di riconversione abbia preceduto la chiusura dello stabilimento e la perdita di professionalità.
La rappresentante del Movimento 5 Stelle ha quindi concluso il suo intervento chiedendosi dove sia lo Stato stratega di cui il ministro parla, affermando che non esiste alcuna corrispondenza tra le dichiarazioni e la realtà e che il Libro verde è rimasto soltanto carta straccia.
