Di Luca Franceschi
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Banche: Zanettin (FI), crolla credito a microimprese, servono interventi
“In Commissione Banche stiamo dedicando un focus particolare al tema delle microimprese, che in Italia sono il 95% di quelle registrate. Questa è un’anomalia ma anche un dato di fatto: possiamo auspicare un aumento dimensionale delle nostre imprese, ma dobbiamo anche essere realisti e lavorare per aiutarle. Oggi assistiamo a un’autentica anemia creditizia per le imprese con meno di 20 addetti, con uno stock di prestiti bancari che è crollato dai 171 miliardi del 2011 ai 107 miliardi del 2024. Una contrazione confermata anche dai primi mesi di quest’anno. Una delle cause di questo fenomeno è il consolidamento bancario, con la riduzione massiccia degli istituti e la conseguente desertificazione del territorio, che ha di fatto annullato il credito di relazione basato su una conoscenza diretta dell’imprenditore. A questo si aggiunge la rischiosità oggettivamente più alta delle micro e piccole imprese. E nonostante la bontà del Fondo Centrale di Garanzia, l’effetto addizionale non è stato proporzionale: tra il 2020 e il 2022, a fronte di 257 miliardi di garanzie mobilitate, lo stock reale di credito aggiuntivo è aumentato solo di 67 miliardi. Di questi, appena 8 sono andati alle imprese sotto i 20 addetti. Servono interventi per differenziare le aliquote di rischio in base alla dimensione delle imprese, dobbiamo superare le diseconomie dell’istruttoria, premiare la durata e istituire un monitoraggio stabile. Il mercato privato da solo non è in grado di sostenere le piccole e le medie imprese, dobbiamo continuare ad intervenire per aiutarle”. Così il senatore di Forza Italia e presidente della Commissione Banche, Pierantonio Zanettin, intervenendo alla presentazione del “Libro bianco sul credito alle micro e piccole imprese” presso la sede di Unioncamere a Roma.
