Di Luca Franceschi
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La vicepresidente del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino ha criticato duramente la ministra Bernini in merito alla gestione della questione studentati durante il question time alla Camera dei Deputati.
Secondo l’esponente pentastellata, la ministra si sarebbe trincerata dietro i numeri per rivendicare un successo che in realtà non le spetta e che, soprattutto, non esisterebbe nei fatti.
Baldino ha sottolineato come lo strumento e le risorse utilizzate per finanziare gli studentati provengano dal PNRR ottenuto dal Governo Conte II, evidenziando quindi che il merito dell’iniziativa non sarebbe attribuibile all’attuale esecutivo.
La vicepresidente del M5S ha poi contestato nel merito i risultati della politica portata avanti dalla ministra, facendo notare come il numero di posti letto finanziati sia sceso da 100 mila a 60 mila unità.
Ha inoltre precisato che il successo di una politica per il diritto allo studio non si misura semplicemente dal numero di posti letto finanziati, ma dalla capacità effettiva di renderli realmente accessibili agli studenti.
Proprio su questo aspetto cruciale, secondo Baldino, la ministra Bernini avrebbe fallito l’obiettivo. Invece di utilizzare le risorse del PNRR per abbattere il costo abitativo a favore degli studenti e garantire un diritto costituzionale, avrebbe finito per trasformare l’intera operazione in un affare immobiliare.
La parlamentare ha concluso il suo intervento evidenziando come, nonostante un investimento pubblico destinato a 60 mila alloggi al costo di 20 mila euro di risorse pubbliche per singolo posto, gli studenti continuino a non trovare un alloggio a prezzi sostenibili.
Questo dato dimostrerebbe, secondo Baldino, che quella della ministra non è stata una vera politica per il diritto allo studio e questa rimane l’unica valutazione che conta davvero.
