Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Gisella Naturale è intervenuta in Aula a Palazzo Madama dopo le comunicazioni della ministra Calderone sulla sicurezza sul lavoro, esprimendo forti perplessità sui progressi realmente raggiunti in questo ambito.
Il livello di civiltà di un Paese si misura dalla sicurezza e dalla dignità del lavoro, per tale motivo non ci si può accontentare degli annunci. Parlare di una svolta su questo fronte appare ridicolo quando i risultati continuano a non vedersi e il numero di morti sul lavoro supera ancora le 1.000 unità all’anno.
Molte delle misure adottate in questi anni non sono accompagnate da un adeguato monitoraggio della loro efficacia. È il caso, ad esempio, della filiera agricola di qualità, dove le aziende virtuose rischiano di essere penalizzate anziché incentivate, e dei controlli, che devono essere più coordinati e supportati da banche dati finalmente interoperabili.
La sicurezza si costruisce prima di tutto con una formazione vera, continua e preventiva, a partire dagli studenti impegnati nei percorsi di alternanza scuola-lavoro. È necessario superare la logica della formazione vissuta come un semplice adempimento burocratico e investire in una vera cultura della prevenzione, capace di trasformare anche gli incidenti sfiorati in occasioni di apprendimento.
Occorre prestare sempre più attenzione alle nuove sfide legate alle ondate di calore. Ciò significa tutelare maggiormente i lavoratori più esposti alle alte temperature, come i rider, vittime di caporalato digitale, garantendo loro condizioni di lavoro dignitose che riducano i rischi di infortunio.
Proprio riguardo al caporalato, non ci si può limitare al solo profilo repressivo. Servono servizi, trasporti, alloggi dignitosi e strumenti efficaci di incontro tra domanda e offerta di lavoro. L’esperienza quotidiana nel territorio, a Borgo Mezzanone, dimostra che senza una presenza concreta dello Stato continueremo a commemorare vittime.
La sicurezza sul lavoro si realizza ascoltando i territori e trasformando le buone intenzioni in risultati concreti.
