Di Luca Franceschi
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I ministri Crosetto e Tajani sono accusati dal Movimento 5 Stelle di continuare a ingannare gli italiani e i loro rappresentanti in parlamento riguardo ai 500 voli di supporto all’operazione americana Epic Fury. Durante l’audizione odierna, i due ministri avrebbero eluso le domande dei parlamentari nascondendosi dietro una distinzione che viene definita ipocrita tra voli logistici e voli cinetici.
Secondo quanto denunciato, questa distinzione non avrebbe senso poiché tutti gli elementi coinvolti nell’operazione partecipano alla stessa azione di guerra. I caccia che bombardano, i droni e gli aerei-spia che forniscono le coordinate degli obiettivi da colpire, così come gli aerei cisterna che riforniscono in volo, fanno parte di un’unica operazione militare coordinata.
Il ministro Crosetto avrebbe cercato di minimizzare la questione affermando che si tratta di missioni statunitensi che avvengono con la stessa frequenza anche negli anni passati, quindi indipendentemente dal conflitto con l’Iran. Tuttavia, questa spiegazione viene respinta con fermezza dai parlamentari del Movimento 5 Stelle.
Il punto politico cruciale della questione risiede nel fatto che queste oltre 500 missioni erano destinate a supportare un’operazione specifica che lo stesso ministro Crosetto ha definito illegale. Di conseguenza, tali missioni non avrebbero dovuto essere autorizzate.
Gli accordi bilaterali del 1954 sull’utilizzo delle basi militari sono anch’essi vincolati al rispetto del diritto internazionale e quindi devono essere conformi alla Costituzione italiana. Questo rappresenta il nodo centrale della contestazione sollevata dai capigruppo delle Commissioni Esteri e Difesa della Camera, Francesco Silvestri e Arnaldo Lomuti.
