Di Luca Franceschi
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Recenti indagini riguardanti il Comune di Sperlonga hanno fatto emergere un quadro di presunte gravi irregolarità nella gestione amministrativa e urbanistica dell’ente, che sono attualmente al vaglio dell’autorità giudiziaria. Secondo quanto emerso, sarebbe stato utilizzato il cosiddetto meccanismo del “concorso a scacchiera”, che consisterebbe, secondo l’ipotesi investigativa, nella rinuncia programmata di alcuni candidati allo scopo di favorire lo scorrimento della graduatoria e l’accesso di soggetti predeterminati a ruoli strategici dell’amministrazione comunale.
Pur nel pieno rispetto dell’articolo 27 della Costituzione e del principio della presunzione di innocenza, qualora dovessero emergere profili di illegittimità nella procedura di reclutamento o nell’esercizio delle funzioni pubbliche, si porrebbe la necessità di verificare la legittimità degli atti adottati e l’eventuale esercizio dei poteri di autotutela previsti dall’ordinamento.
Nel corso degli anni cittadini, appartenenti alle Forze dell’ordine e rappresentanti istituzionali hanno presentato numerose denunce, esposti e segnalazioni riguardanti presunte anomalie amministrative e possibili condizionamenti dell’attività dell’ente.
Dopo una prima interrogazione parlamentare rimasta senza risposta da parte del governo, è stata presentata una seconda interrogazione rivolta ai ministri dell’Interno, della Giustizia e delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’interrogazione chiede di sapere se siano stati svolti accertamenti amministrativi sul cosiddetto meccanismo del “concorso a scacchiera” e se i ministri ritengano necessario promuovere ogni iniziativa finalizzata alla verifica della legittimità degli atti urbanistici e amministrativi.
Viene inoltre chiesto al Ministro dell’Interno se ritenga che ricorrano i presupposti per disporre con urgenza una Commissione di accesso presso il Comune di Sperlonga, al fine di fare piena luce sulla situazione e garantire la trasparenza dell’azione amministrativa.
