Di Luca Franceschi
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La maggioranza di destra continua a dibattere sulla legge elettorale rinchiusa negli uffici dei palazzi istituzionali, mentre la popolazione italiana affronta quotidianamente difficoltà concrete. Milioni di cittadini infatti riscontrano sempre maggiori ostacoli nell’accesso ai servizi sanitari, si trovano di fronte a bollette in continuo aumento e percepiscono stipendi che diminuiscono progressivamente.
In questo contesto segnato da incertezza occupazionale e preoccupazioni per la stabilità delle aziende, in un panorama globale attraversato da tensioni che influenzano negativamente l’economia mondiale e le prospettive nazionali, l’esecutivo non affronta le questioni che interessano concretamente le famiglie e le imprese.
Secondo le critiche sollevate, la coalizione di governo cerca invece di modificare nuovamente le regole del gioco politico attraverso una nuova legge elettorale, con l’obiettivo di consolidare il proprio potere e di aspirare anche al controllo della massima carica dello Stato. Questa strategia è accompagnata da contrasti interni alla maggioranza stessa, poiché gli interessi delle singole forze politiche che la compongono risultano divergenti e non sempre convergenti.
Quanto descritto viene qualificato come uno spettacolo che non rispecchia la dignità istituzionale che i cittadini italiani avrebbero diritto di aspettarsi dai propri rappresentanti. È questa la valutazione espressa da Marina Sereni, membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.
