(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Bardi: una festa di orgoglio e devozione
Il messaggio del Presidente alla vigilia della Festa della Bruna: “Auguro a tutti una buona Festa della Bruna.
Che questo 2 luglio sia, oggi come sei secoli fa, un momento di unità, di orgoglio e di profonda condivisione per la nostra Basilicata”.
“La Festa della Bruna è un rito ancestrale in cui la devozione si fa carne, l’arte della cartapesta diventa sacro patrimonio e l’intera comunità si riconosce in una storia secolare”.
Alla vigilia della 637esima edizione il Presidente della Regione, Vito Bardi, rivolge un messaggio di augurio e riflessione a tutta la comunità materana e ai migliaia di visitatori attesi: “L’evento rappresenta uno dei patrimoni culturali e religiosi più autentici.
Vivere questa giornata significa immergersi in un’esperienza totale, dove la fede profonda si mescola alla sapienza artigiana e alla partecipazione collettiva.
Matera, ancora una volta, dimostra come la tradizione possa farsi volano di attrazione internazionale senza perdere un briciolo della propria millenaria autenticità”.
La giornata vedrà la città svegliarsi prima dell’alba per la Santa Messa e la storica Processione dei Pastori, per poi entrare nel vivo in mattinata con la solenne vestizione del Generale e la sfilata della Cavalcata.
Ma sarà la sera a regalare i momenti più attesi e carichi di pathos: la solenne processione di Maria Santissima sul Carro Trionfale, i tradizionali “Tre Giri” in Piazza Duomo e, infine, il secolare e catartico rito dello “Strazzo” in Piazza Vittorio Veneto, dove l’assalto e lo smembramento del manufatto in cartapesta trasformerà ogni frammento in un ricordo da custodire.
A chiudere la festa saranno i fuochi pirotecnici che illumineranno la Murgia e il panorama dei Sassi, suggellando un evento che ogni anno richiama decine di migliaia di persone.
“Auguro a tutti i materani e ai pellegrini una buona Festa della Bruna – conclude Bardi -.
Che questo 2 luglio sia, oggi come sei secoli fa, un momento di unità, di orgoglio e di profonda condivisione per la nostra Basilicata”.
