Di Luca Franceschi
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Fin dal suo insediamento il Governo Meloni ha collocato il lavoro tra le priorità principali dell’agenda politica, utilizzandolo come strumento per sostenere famiglie, imprese e lavoratori, con l’obiettivo di riavviare il sistema produttivo e incrementare i livelli occupazionali. La Relazione annuale sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro 2025 presenta un quadro articolato: benché l’Italia abbia realizzato progressi significativi, la sicurezza sul lavoro rimane una priorità fondamentale.
Nel corso del 2025 sono stati allocati oltre 1 miliardo e 200 milioni di euro destinati sia al rinnovamento tecnologico delle imprese sia alla formazione professionale dei lavoratori. Il documento analizza inoltre il consolidamento della struttura amministrativa nazionale attraverso l’approvazione della Strategia Nazionale 2026–2030 per la sicurezza sul lavoro: uno strumento di programmazione di lungo respiro che rappresenta una politica strutturale a cui l’Italia aspirava da tempo.
Gli esiti raggiunti nei tre anni di governo si articolano attorno a tre assi principali: in primo luogo, un incremento sostanziale delle risorse finanziarie, con stanziamenti che superano 1,2 miliardi di euro; in secondo luogo, una intensificazione dell’attività di controllo, grazie all’ampliamento dell’apparato ispettivo; in terzo luogo, il potenziamento della prevenzione mediante azioni di formazione, modifiche normative innovative e incentivi rivolti alle aziende che adottano buone pratiche.
Sebbene rimanga ancora un percorso da compiere, il confronto con il periodo dei governi precedenti evidenzia un cambiamento di orientamento significativo, con una riduzione tangibile della strada da percorrere verso gli obiettivi di sicurezza sui luoghi di lavoro.
